C’è anche una coppia di romeni, 36 anni lui e 35 lei, tra gli indagati nell’inchiesta sulla morte di Maria Concetta Velardi, la vedova di 59 anni assassinata con colpi di pietra il 7 gennaio scorso nel cimitero di Catania.

Sale così a cinque il numero delle persone iscritte nel fascicolo aperto dalla Procura che aveva già indagato, come atto dovuto, il figlio della vittima, il sottufficiale della marina militare Fabio Matà, e altre due uomini, un giovane e un anziano, che conoscevano la donna e che nel giorno del delitto sarebbero stati in zona.


L’iscrizione nel registro degli indagati della coppia di romeni è trapelata oggi durante l’esecuzione di un esame medico legale nella sede della polizia scientifica di Catania dove si sono presentati un avvocato, che li assiste, e un medico legale come consulente di parte. Sono stati gli stessi legali della coppia di romeni a chiedere di estendere la consulenza medico legale per espletare un atto tecnico irripetibile sulla ricerca del Dna.

Poiché la loro posizione, in maniera molto indiretta, era emersa durante le indagini, come atto dovuto sono stati iscritti nel registro degli indagati. La precisazione giunge dalla Procura di Catania sottolineando che si è molto lontani dal fatto che possa esserci un’accusa diretta. La stessa procura aveva già definito un atto dovuto la precedente iscrizione nel registro indagati delle altre tre persone, compreso il figlio della vittima.