Gli uomini della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera di Porto Empedocle, dopo mirata azione di vigilanza, ha effettuato nell’area portuale dello scalo empedoclino un’operazione complessa per il contrasto alla pesca del novellame ed alla distribuzione illecita dei prodotti ittici.

L’attività di polizia marittima, effettuata dai militari del Corpo intervenuti con squadre a terra e via mare con l’ausilio del battello GC A94, è stata condotta presso due magazzini del Molo Crispi adibiti a deposito e commercializzazione del pescato, al cui interno è stata rinvenuta oltre mezza tonnellata di prodotti ittici di cui non sono consentiti la vendita o il consumo: più di tre quintali di novellame di Sardina Pilchardus (c.d. “neonata”) e circa due quintali tra gamberi (120 kg), prodotto misto e bisi (tonni) in cattivo stato di conservazione e privi di documenti attestanti la regolare tracciabilità.


Il personale del Corpo, dopo aver informato il pubblico ministero di turno, ha proceduto al sequestro dell’ingente quantitativo di prodotto ittico, di proprietà di una impresa di commercializzazione e distribuzione del pescato con sede legale in Via Mazzini ad Agrigento.

L’Amministratore Unico della società – F.V.C., 69 anni, residente a Porto Empedocle (con precedenti condanne penali per il reato di associazione mafiosa ai sensi dell’art. 416bis del Codice Penale) – è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Agrigento per i reati di detenzione di specie ittiche di taglia inferiore a quella minima prevista per legge e di detenzione per vendita o distribuzione al consumo di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. Il titolare della ditta è stato altresì denunciato per il reato di occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo, avendo i militari accertato che i due magazzini portuali erano occupati senza regolare concessione o autorizzazione: per tale motivo la Guardia Costiera ha proceduto anche al sequestro dei due edifici.

Le operazioni, cui ha fattivamente partecipato – per gli aspetti di ordine pubblico – anche personale del Commissariato di Polizia di Porto Empedocle, sono terminate questa mattina con l’apposizione dei sigilli, da parte della Guardia Costiera, ai due magazzini portuali posti sotto sequestro. Il prodotto ittico sequestrato, dopo gli accertamenti svolti da personale veterinario della ASP 1 di Agrigento, è stato dichiarato non idoneo al consumo umano ed avviato alla distruzione mediante apposita ditta autorizzata.

Un’altra operazione di polizia marittima è stata condotta dalla motovedetta CP527 della Guardia Costiera mercoledì 26 febbraio, con il sequestro di una rete da posta (tipo tremaglio) di circa 300 mt. abusivamente collocata presso Secca Grande (Ribera), priva delle previste segnalazioni e di intralcio alla navigazione: la rete è stata subito rimossa e sequestrata, ed all’Autorità giudiziaria è stata inoltrata una notizia di reato contro ignoti per inosservanza di norme sulle segnalazioni e inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione.

Il personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle sta intensificando, in tutta l’area di giurisdizione, le operazioni di contrasto alla pesca illegale, al fine di garantire il corretto sfruttamento delle risorse ittiche (a salvaguardia di tutti gli operatori che esercitano l’attività nel rispetto delle norme), nonché per tutelare la salute dei consumatori (messa a rischio dalla commercializzazione di prodotti non idonei al consumo) e per ripristinare le condizioni di pulizia e decoro delle aree portuali e demaniali marittime. In particolare, le attività di vigilanza a terra saranno volte ad impedire che il prodotto ittico sia commercializzato mediante utilizzo di punti di vendita non autorizzati, nonché a verificare tracciabilità e salubrità del pescato, mentre in mare i controlli saranno finalizzati al rispetto delle norme in tema di pesca in aree e periodi vietati, attrezzi consentiti, qualità e quantità del pescato e composizione degli equipaggi.