SalaErcolePalermo-416x307Quanti guai per Rosario Crocetta dopo la nomina dei manager della Sanità. Il mancato rispetto della risoluzione che impegnava il governo a sceglierli anche in base ai risultati delle valutazioni effettuate dalla commissione dell’Ars potrebbe portare all’impugnativa delle nomine effettuate dalla giunta: alcuni membri della commissione infatti, spingerebbero in questa direzione ma il presidente Pippo Digiacomo (Pd) avrebbe chiesto pareri legali prima di assumere questa decisione.

Dalle valutazioni della commissione Sanità, rese note circa tre mesi fa, era emerso un quadro di promossi e bocciati nella gestione delle aziende sanitarie. Ma alcuni manager che hanno raggiunto obiettivi eccellenti sono stati esclusi dalle nomine effettuate dalla giunta Crocetta, mentre manager con valutazioni “appena sufficienti” o “mediocri” sono stati confermati.


Ma non è finita qui. Anche il Partito democratico contesta il governatore siciliano: “La valutazione dei manager spetterà alla I commissione dell’Ars, sulla base delle qualità e delle performance di ciascuno. Di certo c’è che la giunta regionale che si è riunita ieri è priva di rappresentatività politica e risponde esclusivamente ai desiderata del presidente e del suo cerchio magico”, spiega il segretario regionale Fausto Raciti.

“La stessa logica – prosegue Raciti – in passato ha determinato scelte discutibili, come quella su Villa Sofia. Il Pd, con il voto dei suoi organismi, ha chiesto che vengano rinnovati il patto di coalizione e la Giunta regionale. Se Crocetta pensa di gestire la costruzione del nuovo Governo come ha gestito la scelta dei manager – conclude – troverà nel Pd un fermo oppositore”.

Immediata la replica di Crocetta, che oggi in conferenza stampa ha spiegato il criterio di scelta dei professionisti. “Per la nomina dei manager della sanità abbiamo utilizzato criteri indiscutibili, senza mediazioni e senza concordare nomi con i partiti. Il messaggio è che Crocetta non lottizza nulla, nessun cerchio magico, i cerchi magici sono quelli dei partiti che non vogliono il cambiamento”. Assieme a Crocetta gli assessori Lucia Borsellino, Mariella Lo Bello, Michela Stancheris e i due assessori Udc Dario Cartabellotta ed Ester Bonafede che hanno disatteso l’indicazione del partito di disertare la giunta per non dare copertura politica.

E a chi gli ha chiesto del rimpasto, Crocetta ha risposto: “Giunta nuova oggi? Why not? Non sono disponibile a perdere tempo e ringrazio gli assessori per il lavoro di ieri sui manager della sanità, anche perché qualcuno di loro domani potrebbe non essere più in giunta”.