Da circa due mesi attendono il ripristino dell’energia elettrica numerosi proprietari terrieri di contrada “Aquilata”, una vasta area a cavallo tra i comuni di Canicattì e Castrofilippo.
L’Enel, infatti, non ha ancora provveduto a erogare il servizio dopo un furto di un tipo di cavi in rame difficili da reperire sul mercato. L’intervento inoltre è stato affidato ad una ditta esterna e così l’iter è lontano dalla sua ultimazione. Il black out è scattato lo scorso mese di marzo dopo l’ennesimo raid sulla linea elettrica. Prima di quest’ultimo furto, i ladri avevano agito, sempre nella stessa zona, appena due settimane prima. Sono quindi esausti i residenti della zona, più volte provati da questi disagi. Circa cento tra canicattinesi e castrofilippesi hanno più volte reclamato al servizio guasti dell’Enel senza ottenere finora riscontri. Alcuni di essi coinvolgeranno le associazioni di consumatori, mentre altri hanno adito le vie legali. Alcune famiglie, titolari di prima casa nella contrada, hanno dovuto trovare un alloggio alternativo in città, mettendo in atto un vero e proprio trasloco con figli piccoli al seguito.
Ma i disagi maggiori li registrano le aziende agricole della zona, paralizzate dall’assenza di energia elettrica. Saltata la stagione dei seminativi, con migliaia di euro di danni, adesso si teme per la frutticoltura. pescheti, mandorleti, ulivi e vigneti soffrono il primo caldo della stagione e senza corrente elettrica sarà impossibile irrigare. L’acqua necessaria per i trattamenti fitosanitari è stata finora reperita dalle fontane pubbliche, con ulteriori aggravi di spese, in un settore già in crisi. Ma problemi di approvvigionamento elettrico ci sino anche per le numerose aziende che operano nella zona e che in quei luoghi hanno i propri insediamenti produttivi. Insomma il black out sta creando grossi disagi e danni, oltre a far saltare i nervi agli utenti che, paradossalmente, continuano a ricevere le bollette. Intanto, ad una notizia negativa se ne aggiunge un’altra positiva sempre per quanto riguarda queste vicende.
Ieri, mattina, infatti dopo oltre sei mesi di attesa l’Enel ha provveduto a ripristinare l’erogazione di energia elettrica in contrada “Cusatino”alla periferia di Canicattì. Si tratta di una vasta area dove ci sono le abitazioni di numerosi cittadini ed anche diverse proprietà terriere. A penalizzare, questa parte del territorio era stato ovviamente l’ennesimo furto di cavi elettrici dai quali i ladri recuperano rame. I controlli di polizia e carabinieri sono stati potenziati ma non bastano a contrastare un fenomeno in continua crescita che ogni giorno fa registrare furti di “oro rosso”.












