Davanti ai supremi giudici della Corte di Cassazione, il Procuratore generale ha chiesto l’annullamento della sentenza che ha condannato Pino Gambino, 40 anni, di Ravanusa e Giovanni Marino, 44 anni, di Canicattì, e la conferma del verdetto per tutti gli altri imputati del processo antimafia “Apocalisse” originato dall’omonima inchiesta condotta dalla Dda di Palermo, su una presunta fitta rete di fiancheggiatori del boss oggi recluso Giuseppe Falsone. In primo grado, gli imputati erano stati assolti da ogni accusa. In appello è stato stravolto il verdetto: condannati Giovanni Marino, (2 anni e 8 mesi di reclusione), Ferdinando Bonanno, 71 anni, di Catania (4 anni e 4 mesi), Pino Gambino, (8 anni), Salvatore Paci (2 anni e 8 mesi) e Francesco Cottitto (3 anni). Assolto, dopo una condanna in primo grado a 3 anni e 4 mesi di reclusione per il canicattinese Giancarlo Buggea, 41 anni, ed assoluzione confermata per Calogero Paci, 37 anni, di Campobello di Licata.
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