Sulla questione relativa alla mozione di sfiducia, l’ex presidente del Consiglio comunale, Mimmo Licata, spiega la sua posizione e ribadisce che si tratta di antipatie personali.
“Risulta essere estremamente chiaro che la mozione contro di me non è nata per mancanze di carattere politico – amministrativo ma esclusivamnete per antipatie personali e per questioni politiche con il capo dell’amministrazione.
La Giustizia Amministrativa, prescindendo dalla valutazione nel merito della questione sottopostagli (mozione di sfiducia e revoca del Presidente del Consiglio Comunale), non pronunciandosi in favore o contro ad alcuno abbia deciso in via cautelare di non prendere alcuna
decisione, rinviando di fatto il tutto nel merito e nel giudizio, che a causa dei lunghi tempi che caratterizzano la Giustizia italiana comporterà inevitabilmente, mio malgrado, dei danni ad una delle parti coinvolte.”
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