Domani, all’assessorato regionale alla Salute alla presenza dell’assessore Lucia Borsellino, il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, firmerà insieme ad altri capi d’amministrazione comunale dell’isola, il nuovo piano sanitario siciliano. Per Canicattì, non è previsto nessun depotenziamento. Anzi, saranno potenziati alcuni reparti come ad esempio l’Ostetricia e la Ginecologia considerato che il punto nascite ospiterà le partorienti che arrivano da altre strutture come ad esempio il San Giacomo d’Altopasso di Licata.
Sin qui buone notizie per la struttura sanitaria che si trova in contrada Giarre. Però alle notizie confortanti rese note da Corbo sulle sorti dell’ospedale bisogna registrare la presa di posizione di numerosi dirigenti medici che lavorano presso la struttura sanitaria. Infatti, secondo alcuni medici, l’ospedale rischia la chiusura a causa della mancanza di anestesisti e di personale ausiliario.
Attualmente presso la struttura degli 8 anestisisti ne sono in servizio soltanto la metà mentre addirittura diversi reparti come la ginecologia e l’ostetricia sono sprovvisti di personale paramedico. In certi casi sono addirittura i medici ad accompagnare in sala operatoria i pazienti o in altri reparti per effettuare esami e visite.
I quattro anestesisti attualmente in servizio, invece con turni massacranti riescono a sopperire a malapena alle emergenze della struttura sanitaria ma la poca lucidità potrebbe seriamente mettere a rischio l’incolumità dei pazienti e degli utenti che si servono dell’ospedale Barone Lombardo.
Occorre, dunque, raccogliere immediatamente questo grido d’allarme per cercare di evitare che l’ospedale possa davvero correre il rischio di una chiusura che creerebbe inevitabili problemi alla collettività.
Su questa vicenda che sta turbando la serenità del personale che lavora in ospedale dall’Asp di Agrigento hanno fatto sapere che per quanto riguarda i problemi di personale la problematica non interessa soltanto Canicattì ma diverse altre strutture ospedaliere della provincia. Per questo motivo l’Azienda sanitaria provinciale ha deciso di provvedere, intanto, con la firma di una convenzione con la Sas ex Multiservizi che garantirà la presenza di lavoratori gli ausiliari. Per quanto concerne invece i medici si provvederà con la mobilità regionale ed extra regionale e concorsi per il personale medico.












