Marco_Zambuto“Io condannato per un articolo di giornale, rassegno le mie dimissioni da Sindaco”. Così ha esordito Marco Zambuto, nella conferenza stampa indetta per commentare la sentenza di condanna nei suoi confronti a 2 mesi e 20 giorni di reclusione, per abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta legata alla Fondazione Pirandello. Al primo cittadino veniva contestato di avere assegnato degli incarichi in maniera illegittima, nella qualità di presidente della Fondazione “Pirandello”, a beneficio di alcuni professionisti nell’ambito della Sagra del mandorlo in fiore del 2012 e di avere acquistato spazi pubblicitari, che in realtà piuttosto che promuovere la manifestazione sarebbero serviti a promuovere l’attività politica del primo cittadino.  “Il grande amore che ho per questa città mi porta a fare questa scelta, la scelta di continuare ad amare Agrigento, per questo motivo ho deciso di dimettermi – ha continuato Zambuto -. Sono stato condannato solamente per un capo di imputazione, contro i quattro originariamente contestati. Questo capo di imputazione riguardante l’affidamento di una campagna pubblicitaria a danno della Fondazione, mi ha sorpreso molto. Non sta né in cielo e né in terra. Sono stato avvicinato da una agente pubblicitario. Un semplice incontro davanti la porta del Municipio.  Per questo fatto sono stato condannato, non c’è stato alcun pagamento. Neanche un euro è uscito dalle casse del Comune di Agrigento per questo servizio. Farò appello perché questa condotta contestatami venga riconosciuta assolutamente come non costitutiva di fatto doloso. Io non ho cercato nessuno, è stato l’agente pubblicitario a cercarmi”.

Nel corso della conferenza stampa Zambuto ha fatto un bilancio di questi anni da Sindaco, “Abbiamo dovuto pagare il prezzo altissimo di una città che rischiava di andare incontro al dissesto finanziario. Per questo sono orgoglioso perché abbiamo salvato una città e ci siamo impegnati anche per altri servizi, come la depurazione, caricandoci di responsabilità. Ho onorato il mio impegno per rispetto della mia città”. Un ultimo messaggio di Zambuto è stato rivolto a lui stesso e alla città:” Ho amato e servito Agrigento  e continuerò a farlo. Ho sopportato anche troppo, ma mi sento di dire di non portare alcun rancore o sentimenti di odio. Per la città si apre una nuova fase”.


Zambuto questa mattina si è recato in Prefettura ed è stato ricevuto dal prefetto Nicola Diomede. Non si conoscono i contenuti del colloquio, anche se è scontato il fatto che i due hanno parlato della sentenza di ieri e delle dimissioni da rassegnare in mattinata. Nelle prossime ore il Prefetto doveva decidere, anche in base alla legge Severino, di sospendere Zambuto dalla carica di primo cittadino. Prima della sospensione sono arrivate le dimissioni dalla carica di Sindaco di Marco Zambuto.