Due messaggi risvegliano il dolore per la strage di Ustica nel giorno del 34° anniversario. Uno è del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “La tenace sollecitazione a compiere ogni ulteriore sforzo possibile – anche sul piano internazionale – per giungere a una esaustiva ricostruzione di quello che avvenne nei cieli di Ustica impegna tutte le istituzioni a fare la loro parte perché si giunga all’accertamento della verità”.
Il secondo è un appello di Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, al presidente del Consiglio Matteo Renzi: “C’è ancora bisogno di verità per la strage di Ustica – ha detto in Consiglio comunale a Bologna -. Solo la magistratura può scrivere l’ultima pagina, delineare le responsabilità nel cielo, ma può farlo con il contributo delle informazioni che vengono da stati amici e alleati. Fino ad ora questa collaborazione non è stata esauriente, e allora è la politica estera del nostro Paese che deve diventare protagonista. Soprattutto in questo semestre di presidenza italiana, l’Europa deve sentire che in quella notte sono stati violati i diritti inalienabili dei suoi cittadini. Gli Stati europei, tutte le istituzioni della comunità, devono quindi in totale collaborazione dare ogni sostegno alle indagini della magistratura italiana e debbono anche consapevolmente fare sentire questa esigenza agli altri stati coinvolti, come ad esempio Stati Uniti e Libia”.

















