trapiantiDiminuiscono le donazioni di organi in Sicilia. Il picco negativo è del 30%: a lanciare l’allarme l’associazione per i trapianti Astrafe. I dati descrivono una radicale inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni: nel 2010 le donazioni erano state 43, 55 nel 2011, 65 nel 2012. Lo scorso anno erano state 50, nel 2014 invece, sono state soltanto 19.

La diretta conseguenza è l’allungamento a dismisura delle liste di attesa: in Sicilia 500 persone attendono un rene, più di cento un fegato.
Nonostante le campagne di informazione e sensibilizzazione, aumentano infatti i “no”. I consensi agli espianti di organo nel 2012 erano il 36 per cento, adesso due possibili donatori su tre rifiutano. Nel 2013 si è rifiutato il 45 per cento. Nel 2014 il 59%.


L’aumento delle donazioni è obiettivo annunciato dall’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, che presto convocherà i nuovi manager degli ospedali siciliani.
I dati negativi vengono confermati anche dal Centro regionale Trapianti.

In lista d’ attesa per un rene ci sono 123 persone al Civico di Palermo, 202 al Policlinico di Catania e 173 all’ Ismett di Palermo. Per un cuore sono 15 all’Ismett e 10 al Ferrarotto di Catania. Per il fegato sono 98 all’ Ismett. La struttura dove quest’ anno finora si sono effettuti trapianti è l’ Ismett, con 42 casi. Poi il Civico di Palermo con 29 interventi.

Il rischio è che i pazienti siciliani siano costretti ad estenuanti viaggi della speranza fuori dalla propria regione nel tentativo di salvarsi.

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