toto-bella3Ci dispiace leggere dichiarazioni di una sigla sindacale nazionale che fino a
pochi giorni fa faceva proselitismi per unire tutte le sigle sindacali,
nazionali e territoriali, per essere più forti nei confronti di un Governo che
è venuto meno al protocollo firmato il 28 novembre 2013, così come agli impegni
presi con gli autotrasportatori siciliani, ma le dichiarazioni odierne a firma
del Presidente Fai Sicilia Giovanni Agrillo vanno in tutt’altra direzione,
affermando cose non rispondenti al vero e continuando a seminare spaccature
nella rappresentanza. Le sue affermazioni peraltro smentiscono quelle del suo
Presidente nazionale Paolo Uggè; Agrillo infatti afferma che il fermo dei
servizi di trasporto proclamato per il 28 luglio è strumentale, in quanto,
sempre a suo dire, l’ecobonus è stato liquidato a tutti e se qualche impresa
ancora non è stata pagata è perché è ritenuta irregolare e quindi tutti gli
accordi presi con la categoria sono stati mantenuti da Governo.  Niente di più
falso, invece: ci sono aziende in posizione regolarissima che non sono state
pagate; nessuna riunione è mai più stata convocata dal Mit per il tavolo
tecnico Stato – Regione Sicilia; nessuna soluzione è stata adottata contro le
tariffe vergognose applicate per attraversare lo Stretto di Messina; nessuna
soluzione è stata adottata per la filiera ortofrutticola penalizzata dalle
norme sulle ore di guida; nessuna soluzione è stata adottata per la continuità
dell’ecobonus, in particolar modo quello del 2011, soppresso dopo avere
invogliato gli imprenditori a prendere le navi con la prospettiva di un
parziale rimborso del costo; nessun provvedimento è stato adottato per il caro
gasolio in Sicilia, pagato 30-40 cent. in più rispetto al nord Italia (non
rispetto ad altri Stati europei!!!). Io comprendo che il Presidente della Fai
Sicilia ha la propria direzione generale a Padova, in Veneto, e che trasporta
prevalentemente merce industriale, che quindi non ha nessuno dei problemi degli
autotrasportatori siciliani che trasportano ortofrutta, ma questo non lo
legittima a inventarsi che il Governo ha mantenuto i patti, anche perché o li
ha mantenuti nel giro dell’ultima settimana, o il suo Presidente nazionale
Paolo Ugge’ non è proprio dello suo stesso avviso. Risulta infatti, non più
tardi di una settimana fa, in una lettera al Governo a firma delle sigle
sindacali di Alleanza delle Cooperative Servizi ed Utilities, Anita, Assotir,
Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna Casartigiani e
Unitai, che Uggè si sia chiaramente espresso. Il testo esordisce esprimendo
“rammarico per gli ultimi sviluppi riguardanti il settore dell’autotrasporto” e
ricordando che le misure stabilite dall’accordo sottoscritto il 28 novembre
2013 sono “ancora in gran parte disattese”.

Salvatore Bella