Botte da orbi durante una serata in casa di una famiglia di Porto Empedocle. I proprietari sabato sera avevano invitato per una cena una coppia di coniugi loro compaesani, e tre loro amici marocchini tra i 20 e i 40 anni, due dei quali residenti nella città marinara e il terzo a Mazara. Ma alla serata avrebbero preso parte altre persone. Teatro della vicenda una residenza nella zona dei lidi. Tutto è filato liscio fino a tarda sera, ma complice l’abuso eccessivo di vino e birra, ad un tratto i fumi dell’alcol hanno preso il sopravvento, ed è scoppiato un parapiglia. Ad innescare la scintilla futili motivi, qualche scambio di vedute e delle offese di troppo. All’improvviso sono venuti alle mani alcuni invitati: da una parte i tre immigrati, dall’altra la coppia empedoclina. Ad avere la peggio marito e moglie, presi a bastonate violentemente. Prima ancora che la situazione potesse aggravarsi qualcuno dei presenti, ma anche il vicinato, ha allertato il centralino del 113, raccontando di una rissa in corso. In pochi attimi l’operatore ha smistato la segnalazione alle pattuglie della sezione Volante del Commissariato di Porto Empedocle. Giunti sul luogo indicato gli agenti, diretti dal vice questore aggiunto, Cesare Castelli, sono subito accorsi e senza non poche difficoltà hanno ripristinato la calma. Il provvidenziale intervento ha evitato altre gravi conseguenze. Gli investigatori hanno fatto intervenire due ambulanze. La più grave è risultata la donna, che durante la colluttazione, è stata colpita alla schiena da uno dei tre. Probabilmente con un oggetto. E’ stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove i medici in servizio le hanno riscontrato una ferita, alla colonna vertebrale. E’ stata sottoposta ad accurati esami. La prognosi è di 21 giorni. Al presidio ospedaliero è finito anche il marito per farsi curare alcune escoriazioni sparse sul corpo. I tra marocchini sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento, per lesioni personali gravi.












