E’ stata una mattina di paura in uno studio medico di Corso Tukory a Palermo. Segretaria ed una decina di pazienti sono rimasti per qualche decina di minuti ostaggio di un rapinatore entrato all’improvviso in sala d’attesa mentre il medico visitava nella stanza accanto.
Mostrando una pistola che portava alla cinta l’uomo ha costretto i pazienti in attesa e la stessa segretaria a entrare in un camerino per averli tutti sotto controllo quindi, sotto minaccia, ha chiesto loro di consegnare denaro, portafogli, collanine, braccialetti e oggetti in oro oltre agli orologi.
Ma il malvivente non si era reso conto entrando di un paziente, peraltro cardiopatico, che compreso cosa stesse accadendo, riusciva a scivolare fuori dallo studio e a chiamare la polizia con il cellulare.
All’arrivo delle volanti la situazione stava già per degenerare. alcuni pazienti avevano reagito e ne era scaturita una colluttazione fra il malvivente e due delle sue potenziali vittime.
Bloccato rapidamente l’uomo veniva identificato in Marcello Genna pregiudicato di 46 anni residente in via Porta di Castro in pieno mercato di Ballarò. La pistola che portava alla cinta si èp dimostrata essere una copia giocattolo priva del tappo rosso che la distingue dalle pistole reali.
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