Il Consiglio comunale di Favara “esagera” nella votazione del bilancio e rischia di auto-sciogliersi. E’ accaduto stasera, con l’Aula era impegnata nella discussione del bilancio consuntivo 2013 dopo l’arrivo del commissario ad acta da parte della Regione Sicilia. A scombinare tutto è stato l’imprevisto numero di astenuti – l’astensione nell’approvazione dei bilanci equivale ad un no- che ha portato a 12 voti contrari e solo 10 si, mettendo quindi seriamente in predicato il futuro del civico consesso.
Non tutto, comunque, è perduto: il presidente Leonardo Pitruzzella avrebbe infatti altri 20 giorni per riconvocare l’aula e riaffrontare il punto, anche se, la legislazione in merito potrebbe riservare clamorose “sorprese”.
Ciò che pare certo, invece, è che l’avvicinarsi di una possibile “morte” anticipata della consiliatura ha dato maggior vigore all’idea della sfiducia al sindaco Rosario Manganella, fino ad oggi “congelata” da giochi politici di più o meno alta caratura. Al termine della seduta il documento è stato infatti presentato alla Presidenza e giovedì sarà convocata una conferenza dei capigruppo per fare il punto sulla situazione e calendarizzare la trattazione la sfiducia al primo cittadino.

















