leading-clickItalia Lavoro ed Ett saranno coinvolte nel nuovo click day, la selezione per i tirocini del Piano Giovani che si dovrebbe svolgere entro questo mese. In realtà, il governatore Rosario Crocetta pensa a un “click week”, una procedura che possa consentire ai giovani di registrarsi on line nell’arco di più giornate.

Per Crocetta, che stamani ha riunito assessore e dirigente alla Formazione Nelli Scilabra e Gianni Silvia oltre che Sicilia e-Servizi, la prosecuzione del rapporto con Ett, responsabile secondo il presidente della Regione del flop day del 5 agosto, è una sorta di “risarcimento” da parte della società ligure titolare del software per la gestione della piattaforma.


Intanto, il coordinamento Giovani imprenditori per la Sicilia, che raggruppa le sigle di Confindustria Giovani Imprenditori, Generazioni Legacoop Sicilia, Cna Giovani Imprenditori, Confesercenti Cngi, lancia un appello: “Non bloccare il Piano giovani. La Sicilia non può permettersi di bruciare questa opportunità”.

“Siamo convinti – scrivono gli imprenditori – dell’importanza d’investire sull’imprenditorialità dei giovani, di liberare energie e talenti nella piena convinzione che l’auto-impiego rappresenti una grande opportunità. Per questo chiediamo di proseguire con il Piano giovani, pubblicando quanto prima i bandi delle altre azioni, tra le quali: il sostegno per le start up e l’auto-imprenditorialità, per le cooperative che gestiscono beni confiscati alla mafia, per i professionisti che vorranno mettersi in gioco, per la creazione dei co-work e per i tirocini abilitanti”.

“Noi – aggiungono i giovani imprenditori – siamo pronti a un confronto con il governo, per mettere a disposizione le nostre storie, la nostra professionalità, il nostro entusiasmo per la corretta realizzazione di qualsiasi strumento possa rivelarsi utile a migliorare le condizioni di vita della nostra generazione”.

“Una mega azione risarcitoria collettiva in favore di migliaia di giovani siciliani gabbati” in occasione del click day. A lanciarla, sul suo sito web, è il codacons.it. Seguendo le istruzioni sul web, i giovani “danneggiati dalla vicenda potranno far valere i propri diritti e chiedere un adeguato indennizzo in qualità di parti lese”.

L’Associazione ha inoltre reso noto di aver presentato alla Procura della Repubblica di Palermo una istanza per l’ammissione come parte offesa e di essersi rivolta alla Sezione Giurisdizionale Sicilia della Corte dei Conti chiedendo “la condanna al completo risarcimento per danno erariale a quanti si sono resi responsabili delle condotte attive ed omissive”.

Il Codacons, nell’ambito delle due diverse indagini per accertare le eventuali responsabilità penali ed erariali, con due dettagliate relazioni su quanto avvenuto, ha anche chiesto di partecipare ai procedimenti per “rappresentare e tutelare gli interessi dei cittadini siciliani e in particolare dei giovani che, sino ad oggi, non hanno potuto beneficiare di quanto annunciato e promesso dalla Regione nell’ambito del Piano Giovani”.