Soccorso un clochard di origine belga che da giorni vagava senza meta fra il viale Cannatello e la località balneare di San Leone, e il centro della città dei templi.
Il poveretto, che ha solo 39 anni, ma che ne dimostra molti di più, è arrivato ad Agrigento pochi giorni dopo il ferragosto. Più volte automobilisti e passanti hanno segnalato ai centralini delle forze dell’ordine la presenza dell’uomo in diverse zone della città.
Zaino sulle spalle, l’aspetto malridotto, sporco, scalzo e confuso. Avrebbe anche creato qualche fastidio dopo avere bevuto alcolici, acquistati pare chiedendo l’elemosina.
Una decina di giorni fa un po’ alticcio aveva preso di mira le auto di passaggio in via Magellano, colpendole con una corda. Due sere fa la sua presenza è stata segnalata in via Panoramica dei Templi.
Percorrendo l’arteria a piedi avrebbe più volte aperto le braccia nel tentativo di spaventare i conducenti di scooter e moto, con il rischio che qualcuno potesse cadere a terra. Dopo l’ennesima chiamata al 112, i carabinieri hanno a quel punto deciso di vederci più chiaro, identificandolo, cercando i motivi che l’hanno spinto ad arrivare nella città dei templi, e addirittura rimanendo.
Senza fissa dimora è stato accertato che il trentanovenne ha trascorso le notti in strada, dormendo in mezzo ad un mucchio di cartoni recuperati nella spazzatura. In pieno stato confusionale, avrebbe perso la memoria, e non si ricorda neanche come si chiama. Con sé non aveva nessun documento. Il buio totale. Ma i carabinieri attraverso le impronte digitali e alcune indagini sono riusciti a dargli un’identità e a ricostruire gli ultimi anni, dove a causa di una relazione andata male con una donna di origini siciliane, si è ritrovato fuori casa.
Soffrirebbe anche di disturbi psichici e con un bisogno continuo di assistenza e cure. Da qui la decisione di ricoverarlo nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Giovanni di Dio.












