Il pubblico ministero Margherita Licata ha chiesto la condanna a due mesi di reclusione per un ginecologo dell’ospedale San Giovanni di Dio, perché avrebbe omesso di eseguire i dovuti controlli dopo un parto lasciando una garza nell’utero. Secondo l’accusa: “La testimonianza della donna, sfortunata protagonista del caso, è coerente, lineare e attendibile tanto che ha già portato a una sentenza definitiva di condanna nell’ambito della stessa vicenda”. Il medico è accusato di lesioni colpose. La madre, all’epoca neanche trentenne, dopo un mese e mezzo di dolori e sofferenze avrebbe scoperto il clamoroso errore e consegnato il tessuto alla polizia. La presunta vittima si sarebbe accorta solo il 9 maggio di quello che era successo.












