tribunale-new2Assolti perché il fatto non sussiste. E’ questa la decisione dei giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento nei confronti di due fratelli Paolo e Luigi Chiarelli rispettivamente di 82 e 85 anni originari di Racalmuto ma da anni residenti a Canicattì.
I due, che nel corso del procedimento penale a loro carico sono stati assistiti dall’avvocato Carmen Augello, erano accusati di tentata estorsione e porto abusivo di arma da taglio in particolare di un’ascia.
I fatti risalgono al 2011, quando i due fratelli vennero denunciati da un elettrauto di Canicattì oggi in pensione Nunzio Di Naro. L’uomo, aveva sostenuto che Paolo e Luigi Chiarelli, gli avevano chiesto 100 mila euro in contanti e lo avevano minacciato con un ascia per impedirgli di compiere alcuni lavori di demolizione di un immobile di sua proprietà.
I fratelli Chiarelli e il signor Di Naro abitano nella stessa strada. Più volte, inoltre, i due avrebbero tentato di farsi consegnare quel denaro altrimenti la presunta vittima non sarebbe stata nelle condizioni di eseguire quei lavori nell’immobile di sua proprietà.
Ieri, invece è arrivata l’assoluzione per i due imputati i quali tramite il loro legale di fiducia avevano sostenuto tutto il contrario del loro accusato. Vale a dire di non avere mai chiesto denaro a Nunzio Di Naro e di non averlo mai minacciato di morte così come invece aveva sostenuto il loro accusatore.
Da qui la decisione dei giudici di assolvere Paolo e Luigi Chiarelli.

Fonte: Carmelo Vella