OSPEDALEDopo 127 anni di attività le suore che prestano servizio presso l’ospedale Barone Lombardo, il prossimo 31 dicembre lasceranno la struttura.
L’Asp, infatti, secondo quanto affermato dal comitato civico “pro ospedale” di cui è presidente Salvatore Castellano, sembra intenzionata a non volere più rinnovare la convenzione tra le suore e l’azienda.

Si tratta di un accordo che negli anni prevedeva che le suore in cambio dell’alloggio e di un piccolo contributo effettuassero interventi di assistenza agli ammalati che si trovano ricoverati presso la struttura sanitaria di contrada Giarre. Per questo motivo, il Presidente del Comitato Salvatore Castellano, ha scritto all’arcivescovo di Agrigento, Monsignor Francesco Montenegro, ai parroci di tutte le parrocchie della città e a don Giuseppe Argento, Vicario Foraneo di Canicattì.


Per il prossimo 25 ottobre, poi, è stata organizzata una manifestazione pubblica per esternare tutto il dissenso a questa scelta di non far più operare le suore all’interno della struttura sanitaria se ovviamente tutto ciò si dovesse verificare. Per sabato alle 9.30, presso la villa comunale di viale della Vittoria è prevista l’adunanza di un corteo che muoverà sino all’ospedale Barone Lombardo, che servirà non solo a dire no all’ eventuale “licenziamento” delle suore ma anche per protestare contro presunti tagli che potrebbero interessare in futuro l’ospedale. Inoltre, la manifestazione avrà come obiettivo quello di sollecitare l’apertura di reparti come la: rianimazione, la lungo degenza, l’ortopedia, l’urologia.

Inoltre, che i reparti esistenti vengano potenziati con personale medico e paramedico, che la chirurgia abbia una propria sala operatoria, che il pronto soccorso abbia più personale medico ed infermieristico soprattutto per dare una migliore e dignitosa assistenza alle persone che ogni giorno per necessità si recano in questo reparto che affronta le emergenze. Alla manifestazione del 25 ottobre il comitato civico pro ospedale ha invitato l’arcivescovo di Agrigento, sicuri che la sua presenza possa servire a smuovere le acque ed abbia effettivamente il ruolo che merita. Inoltre, le suore possano ancora continuare ad assistere gli ammalati con lo stesso amore e l’attenzione che sino ad oggi hanno garantito. «Da uomo di fede- dichiara Salvatore Castellano- sono particolarmente addolorato di questo comportamento per tale motivo desidereremmo che l’arcivescovo sensibile alle problematiche della nostra provincia possa partecipare alla manifestazione di sabato prossimo».

Fonte : Carmelo Vella