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Strage di San Giovanni Gemini, Concetta Traina e la madre sono state massacrate di botte e strangolate

Scritto da il 11 ottobre 2014, alle 06:40 | archiviato in Agrigento, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Mirko-Lena-e-Concetta-TrainaE’ stata massacrata di botte, sbattuta violentemente sulla parete, infine strangolata a mani nude fino alla rottura del collo e della basa cranica. Così è stata uccisa dall’ex fidanzato la ventisettenne Concetta Traina.
Come aveva anticipato AgrigentoFlash nessun coltello è stato utilizzato per ammazzare la donna. Le prime certezze arrivano dall’autopsia eseguita ieri sul corpo della ragazza, su cui è stato fatto anche il tampone vaginale e anale al fine di riscontrare eventuale violenza sessuale prima del delitto.
Ad eseguire l’esame autoptico, ieri all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, è stato il medico legale Giuseppe Ragazzi di Catania – noto per essersi occupato anche del caso relativo alla morte dell’ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti ucciso 2 febbraio 2007 durante gli scontri davanti allo stadio catanese – La settantunenne così come la figlia, è stata massacrata a calci e pugni, e infine strangolata a quanto pare da un foulard. Sul corpo molto lividi, ma nessuna ferita da arma da taglio. La morte di Mirko Lena, invece, è avvenuta per soffocamento, dopo essersi impiccato sulla trave della mansarda, utilizzando dei cavi elettrici. Sarebbero stati prelevati sul corpo dell’assassino anche campioni di liquidi e tessuti biologici, che saranno analizzati in laboratorio per capire se abbia fatto uso di sostanze stupefacenti o alcol prima di mettere in atto il duplice femminicidio. La tre salme oggi stesso saranno restituite ai familiari.
Intanto, dopo la tragedia che ha sconvolto la comunità sangiovannese sono stati sospesi ieri dall’arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, i festeggiamenti religiosi della Madonna della Provvidenza in programma domenica prossima e molto sentiti nel piccolo centro dell’Agrigentino. Per domenica 12 ottobre, a partire dalle ore 21, l’arcivescovo ha invitato tutta la comunità cristiana di San Giovanni Gemini e Cammarata a riunirsi in una veglia di preghiera silenziosa per stringersi spiritualmente attorno al dolore delle due famiglie devastate dalla tragedia di mercoledì scorso. Dalla ricostruzione dei fatti Mirko Lena dopo essere penetrato dentro l’abitazione di via Leopardi, ha ucciso l’ex fidanzata Concetta Traina, e la madre della ragazza, Angelina Reina, poi si è tolto la vita impiccandosi, utilizzando dei cavi elettrici. L’amministrazione comunale di San Giovanni Gemini, guidata dal sindaco Carmelo Panepinto, ha annullato anche la tradizionale fiera che era prevista per questo fine settimana in concomitanza con i festeggiamenti della Madonna della Provvidenza e ha proclamato il lutto cittadino nel giorno delle esequie. Ancora non si sa il giorno esatto in cui si svolgeranno i funerali.

I carabinieri della Compagnia di Cammarata, agli ordini del capitano Vincenzo Bulla, proseguono nella indagini. Ascoltate diverse persone tra le quali anche il fratello trentenne di Concetta. Il movente della strage sarebbe da ricollegare alla fine della storia d’amore tra i due ragazzi, e nel tentativo di Mirko di ritornare insieme a Concettta. Ma lei aveva deciso di chiudere la storia, mentre l’altro non si rassegnava.



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