DSC_0067aConferenza di servizio indetta dall’Istituto Comprensivo S. G. Bosco di Campobello di Licata tra tutti gli enti e tutte le associazioni che operano sul territorio per progettare assieme la scuola del domani.
La scuola rappresenta l’agenzia formativa per eccellenza e i nuovi programmi, le nuove disposizioni e le indicazioni che provengono dalle Istituzioni rimarcano frequentemente questa centralità, ribadendo che la scuola deve integrarsi con il territorio in una azione sinergica che coinvolga tutti i soggetti nel processo formativo.
L’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco, ormai unico Istituto che rappresenta tutta la scuola dell’obbligo di Campobello di Licata, ha fatto una ampia riflessione sul ruolo della Scuola nella società moderna e andando “oltre” le parole, norme e disposizioni, si tuffa con grande determinazione nei fatti e indice una grande conferenza di servizio per il giorno 23 di ottobre 2014. All’incontro operativo sono invitati tutti gli Enti e le associazioni che operano nel territorio a vario titolo: si va dall’Amministrazione Comunale, all’Archeoclub,   l’Asl-Distretto Canicatti’, l’Associazione Culturale Musicale, l’Associazione Gruppo Scout 1°, l’Avis, il Cav, il Centro Amico, il Centro Territoriale Risorse Per L’handicap (Canicatti’) Presso I.T.C.G. “G. Galilei” e ancora il Clero, il Comando Stazione la Confraternita Di Misericordia, il Consorzio Agri.Ca Societa’ Cooperativa Sociale (Agrigento), il Coro Polifonico Alma Laetitia  Cantorum, la Fidapa , Lega Ambiente, il Lions Club, Pasol, il Comando Polizia Municipale, l’ass. Pro-Familia, Pro-Sanctitate, la San Vincenzo, l’Uciim, l’unicef e il Wwf.
Con questa conferenza di servizio, indetta dal Dirigente Scolastico prof. Michele Di Pasquali collaborato dal suo staff, la scuola chiede al territorio di partecipare fattivamente alla progettazione delle azioni formative rivolte ai ragazzi. Quale scuola vogliamo? Cosa proponiamo? Come possiamo partecipare in maniera diretta ed efficace a questo grande progetto? Ecco le domande che ogni soggetto deve porsi. La Scuola è pronta ad accogliere queste istanze e trasferirle nel proprio Piano dell’Offerta Formativa che diventa quindi uno strumento di indirizzo condiviso e “partecipato”. “Crediamo nella nostra missione e intendiamo costruire una Scuola fortemente legata al territorio e capace di rispondere ai bisogni che provengono da esso” ci dice il prof. Michele Di Pasquali “la nostra scuola è sempre aperta al territorio ed è proprio per questo che ci aspettiamo una ricchezza di contributi che diano avvio ad un modus operandi fatto di sinergie e fattive collaborazioni con il tessuto sociale”.