Prima il furto di un ciclomotore subito dopo quello dell’auto una Seat Marbella. Non c’è pace per don Vincenzo Sena , 76 anni, padre salesiano sino a qualche tempo addietro sacerdote presso la chiesa Maria Ausiliatrice di Canicattì ed oggi a Riesi. Il sacerdote, infatti, ieri mattina si è recato in commissariato a Canicattì per denunciare alla polizia l’ennesima intrusione all’interno della sua residenza di campagna che si trova in contrada Corrige alla periferia della città dell’uva Italia.
I ladri, come accaduto la prima volte, hanno tranciato con una cesoia il lucchetto e la catena che bloccava il cancello d’accesso all’abitazione del parroco ed hanno portato via la vettura. Stessa, identica cosa avevano fatto qualche mese fa rubando dall’interno della casa di campagna un ciclomotore Si della Piaggio.
Su questa vicenda stanno indagando i poliziotti i quali stanno cercando di capire se si tratti dell’azione di ladri oppure se dietro a questi episodi si nasconda qualche altra cosa.
«Sono molto amareggiato – ha dichiarato don Vincenzo Sena – per quello che mi è accaduto. Questi episodi – ha aggiunto il sacerdote – si sono verificati quando ho preso posizione su vicende che hanno interessato la città di Canicattì. Appare molto ma molto strano. I miei sospetti – ha continuato il sacerdote – li ho girati agli agenti di polizia i quali mi hanno assicurato che faranno chiarezza su quello che è avvenuto».












