Sono stati chiesti alla Procura della repubblica di Agrigento, controlli mirati a limitare l’occupazione abusiva di immobili di proprietà dello Iacp. Diverse segnalazioni sono giunte alla procura delle repubblica di Agrigento al fine di accertare eventuali illeciti riguardo ai numerosi casi verificatisi in città.
In particolare, sotto la lente di ingrandimento di alcuni legali sarebbero alcune pratiche di richiesta di cambio di residenza che sarebbero state rilasciate senza che i richiedenti fossero in possesso della necessaria documentazione che deve essere rilasciata dagli uffici del commissariato di Canicattì al fine di ottenere il regolare cambio di residenza.
Tra i casi già andati in sentenza vi è quello riguardante un immobile sito in via Gorizia al civico numero 2, occupato abusivamente da una famiglia di Canicattì che ha sfondato le finestre e si è insediata all’interno nonostante la casa fosse arredata e in attesa di riscatto presso gli uffiici dello Iacp di Agrigento.
La sentenza di primo grado ha condannato i coniugi ma ci si chiede come mai gli organi competenti, non hanno ancora avviato un serio programma per ripristinare la legalità e sgomberare le famiglie di abusivi che risultano già condannate, così come fatto nella vicina Castrofilippo e in altri comuni dell’hinterland.
Tempo fa si era parlato di un’apposita commissione che avrebbe dovuto valutare le situazioni, classificando i vari tipi di occupazioni.
“La legge 80 prevede in modo molto chiaro che chiunque occupa abusivamente un immobile non può chiedere nè la residenza nè l’allacciamento ai servizi, luce, acqua e gas”. Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, intervistato dal Corriere della Sera. Il Ministro inoltre, ha richiamato le istituzioni ad metetre in pratica azioni finalizzate al ripristino della legalità: “I prefetti facciano rispettare la legge, anche tagliando luce e gas, non credo che dobbiamo schierare gli eserciti. La sfida è dare un aiuto ma mettendo fine a soprusi e abusi”.
Il ministro è stato duro anche con i rappresentanti delle istituzioni locali , rivolgendosi ai Sindaci ha detto: “devono far comprendere ai cittadini che occupando una casa perdi il diritto che pure avevi a un alloggio popolare. Comprendo il dramma umano ma il pubblico deve essere garante di regole uguali per tutti”.
“Comuni e Regioni – insiste Lupi – devono lavorare insieme, è l’azione sinergica la soluzione e i prefetti devono far rispettare la legge. Se si perde la certezza del diritto il rischio è che ognuno si arrangi. Ma la legge del Far West non funziona”.
In questi anni il messaggio che sembra essere passato è il seguente.
Occupare abusivamente non è più reato.
Secondo l’articolo 633 del codice penale italiano, l’occupazione abusiva è già di per sé un reato, punibile fino a 2 anni di carcere.
Occupare le case è un reato. Poi ci sono casi in cui l’occupazione abusiva avviene con appoggi di terze persone o di organizzazioni criminali che lucrano su queste situazioni. Anche a Canicattì, gli assegnatari delle case popolari chiedono un’urgente presa di posizione dell’amministrazione comunale e della commissione consiliare che si occupa dell’argomento. Non intervenire in maniera seria vorrebbe dire schierarsi dalla parte dell’illegalità.












