Parteciperanno l’Amministrazione Comunale della Città del Gattopardo, Palma di Montechiaro con il Sindaco Ing. Pasquale Amato e il Presidente Archeoclub di Palma di Montechiaro Prof. Pietro Fiaccabrino per la presentazione di Palma Nascosta 3 che vedrà protagonista d’eccellenza il misterioso monastero di clausura seicentesco delle suore benedettine, descritto nel celebre romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e nei ricordi d’infanzia del principe.
Agli eredi dei Tomasi Isabella e Cesare Crescimanno di Capodarso verrà conferita la cittadinanza onoraria nella città del Gattopardo e terra dei propri avi fondatori i Principi Tomasi di Lampedusa, Palma di Montechiaro il giorno 9 novembre 2014.
Il Monastero delle Benedettine (1653/1659) è uno dei pochi monasteri di clausura in Sicilia, il cui accesso è impedito quasi a chiunque. Esso inglobò il primo Palazzo ducale e accolse con la regola cassinese anche le figlie di Giulio Tomasi, II duca di Palma, e in seguito anche la moglie Rosalia Traina. L’eccezionale visita guidata al Monastero sarà consentita, a titolo gratuito, sabato 8 e domenica 9 novembre 2014.
Nei giorni 8 e 9 Novembre lungo le Vie del Centro storico saranno proposti una serie di eventi culturali, dell’enogastronomia locale con i sapori del Gattopardo, di spettacolo e della tradizione tomasiana la cui programmazione verrà presentata nel corso della conferenza.
Nella giornata del 9 novembre, inoltre, presso il Chiostro del Palazzo degli Scolopi, alle ore 12,00, sarà conferita la Cittadinanza onoraria ai fratelli Isabella Crescimanno di Capodarso e Cesare Crescimanno di Capodarso.
I Tomasi impiantarono la loro presenza culturale e monumentale qui, in questa terra, Palma di Montechiaro,fondando una città con superbe ambizioni, che vide disegnare le proprie geometrie dai suggerimenti che l’ “astrologia” più avanzata di quell’epoca poté offrire con Giovanni Battista Hodierna.
Tanta scienza, monumentalità, filantropia, in questa terra, in questi luoghi, dove come a volerla marcare della loro presenza, restano sepolti i fondatori del casato. I Tomasi tutti, e lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, successivamente al loro trasferimento palermitano, continuarono a cercare e a ritrovare la propria discendenza, per assaporarne le antiche radici e testimoniarne l’appartenenza, sottolineando il legame che essi manifestarono con il loro paese di origine, i duchi di Palma, il culto verso le sante dimore e dei loro santi antenati.
Palma spinta dal bisogno e dalla volontà di offrire un futuro ai propri figli, guarda al barocco, alla religiosità dei Tomasi, al castello Chiaramontano, all’orgogliosa e fatale fondazione che l’ha generata per trovare basi solide da cui ripartire. Tanti palmesi sottolineano l’appartenenza alla terra del Gattopardo, appartenenza sentita come una referenza che richiama rispetto e rinsalda le radici storiche di questa terra. Oggi i Tomasi tornano nei luoghi ai quali non vollero mai rinunciare, riconoscendosi come noi nelle antiche passioni dell’astronomia e in quell’anima popolare ricca di sentimenti nobili e generosi.
La nostra comunità potrà finalmente offrire la cittadinanza onoraria, per riconoscenza, appartenenza e ininterrotta continuità storica, agli ultimi eredi dei Tomasi, Isabella e Cesare Crescimanno di Capodarso, eredi di don Fabrizio, di Chiarina Guccia Tomasi di Lampedusa e Palma, proclamandoli cittadini di Palma di Montechiaro e potendoli finalmente salutare:
“Bentornati tra noi!”, non più “principi in visita” nella loro terra di origine, bensì “cittadini amati” nella loro terra”.
L’ Amministrazione Comunale












