poliziaecarabinieriNessuna intimidazione nei confronti di don Vincenzo Sena, 76 anni, il sacerdote salesiano di Canicattì che opera a Riesi, in provincia di Caltanissetta. Le indagini di polizia e carabinieri, infatti, escludono che il furto dell’auto di proprietà del sacerdote poi ritrovata bruciata nelle campagne di Sommatino sia opera di qualcuno che abbia voluto intimidire don Vincenzo Sena. La pista più seguita, infatti, è quella che il furto sia riconducibile ad alcuni balordi che dopo avere preso la Seat Marbella dall’interno della residenza estiva di contrada “Corrigi” dove si trovava parcheggiata non sapendone che fare e soprattutto per non lasciare traccia abbia deciso di appiccare il fuoco. Le ultime vicende che hanno visto protagonista don Vincenzo Sena, poi sono sempre secondo le indagini delle forze dell’ordine, da collegare ad episodi di microcriminalità. Prima del furto della Seat Marbella, al sacerdote era stato rubato sempre dallo stesso luogo un ciclomotore mai ritrovato. Poi i ladri erano entrati all’interno dell’abitazione nel tentativo di rubare oggetti di valore. Non avendo trovato nulla hanno deciso di andare via facendo perdere le tracce. Polizia e carabinieri, addirittura ipotizzano che i protagonisti di queste vicende siano addirittura extracomunitari o gente proveniente dall’est Europa. Bisogna, inoltre, mettere in evidenza che l’episodio della vigna che sarebbe stata tagliata al sacerdote risale ad oltre 25 anni addietro e nulla ha a che vedere con quello che gli è successo recentemente. Don Vincenzo Sena, dopo essere stato per qualche tempo presso la chiesa Maria Ausiliatrice di Canicattì, da qualche mese è stato trasferito a Riesi comune della provincia di Caltanissetta dove vive con altri confratelli. Originario di Canicattì, ogni giorno o quasi rientra in città per far visita alla sorella che si trova presso la casa di riposo Maria Burgio Corsello. Le indagini di polizia e carabinieri comunque vanno avanti per cercare di individuare gli autori di questi furti che negli ultimi mesi sono aumentati anche a Canicattì.

Carmelo Vella