Auto polizia rcSottoposti a esame medico per l’accertamento dell’età sono risultati maggiorenni. Invitati a lasciare la struttura di accoglienza per minori hanno cominciato a protestare, e solo l’intervento massiccio della Polizia ha evitato il peggio. Momenti di tensione nella serata di mercoledì in un centro di accoglienza per minori immigrati, nel quartiere commerciale del Villaggio Mosè.
A creare il caos un gruppo di extracomunitari, palesemente adulti, i quali appena sbarcati avevano dichiarato di essere minorenni.
Una condotta molto comune tra giovani immigrati, che si spacciano per minorenni pur di non essere espulsi o trasferiti. Poi vengono sottoposti a una seconda visita in una struttura pubblica, dopo la quale chi viene dichiarato maggiorenne viene allontanato dal centro, e talvolta denunciato per falso ideologico e truffa ai danni dello Stato.
L’altro ieri sera i responsabili  del centro hanno ricevuto i risultati degli esami e delle radiografie, che hanno evidenziato l’età maggiorenne di dieci ospiti. A quel punto è scattata la procedura che viene applicata in queste circostanze, ossia l’invito ai non minori di abbandonare la struttura.
Appena messi al corrente della novità il gruppo di migranti si è radunato davanti l’edificio inscenando un sit-in di protesta, accompagnato da urla e slogan.
Una situazione andata avanti per oltre un’ora, con gli addetti del centro impegnati a tranquillizzare i manifestanti.
Prima ancora che la situazione potesse prendere una piega diversa, qualcuno si è rivolto al centralino del 113.
Sul posto in pochi minuti si sono portate tutte le pattuglie della squadra Volante della Polizia di Stato. Per fortuna gli immigrati, pur mostrando segni di nervosismo, non hanno messo in atto alcuno episodio violento. L’intervento degli agenti ha calmato gli animi, e poco dopo gli extracomunitari sono stati convinti a lasciare la struttura per essere trasferiti, in un centro di accoglienza per adulti.