Ha attraccato nel pomeriggio alla banchine del porto commerciale di Augusta il mercantile Carolyn Assense con a bordo circa 700 migranti, per la maggior parte siriani. Tra questi diversi anche nuclei familiari con bambini.
La nave era stata individuata ieri a poco più di cento miglia dalle coste siciliane. La nave navigava senza equipaggio: verosimilmente gli scafisti avevano abbandonato il governo dell’imbarcazione avendo solo cura di inserire il pilota automatico.
Dalle prime indagini è emerso che il mercantile era partito circa una settimana fa da Mersin, località della Turchia, non distante dal confine con la Siria. Per la traversata i migranti avrebbero mediamente pagato una somma di circa 7 mila dollari, cifra molto più alta rispetto alla media ma che troverebbe “giustificazione” nel fatto che in questo caso il viaggio sarebbe avvenuto su un mercantile sicuro e non su una carretta del mare.
Nella plancia di comando gli investigatori hanno anche recuperato la carta nautica con segnata la rotta che da Mersin, passando al di sotto di Creta, conduceva a un punto X, in mare aperto, a circa 120 miglia dalla costa di Siracusa. Si tratta del luogo dove, secondo le prime testimonianze, ieri i quattro membri dell’equipaggio avrebbero abbandonato il mercantile, allontanandosi dalla zona a bordo di un grosso yacht che li avrebbe prelevati.
I migranti sono stati soccorsi dalla guardia costiera e dalla marina militare. L’operazione è stata resa più problematica anche dalle non agevoli condizioni meteo nella zona di intervento. Una squadra di soccorso è riuscita a salire sul mercantile in movimento e a riprenderne il controllo per raggiungere le coste siciliane. Una ventina di migranti sono stati condotti all’ospedale di Augusta ma soltanto in via precauzionale, per effettuare degli accertamenti.













