I controlli dell’Inps sembra non abbiano riscontrato delle anomalie sui certificati medici presentati da una decina di netturbini che si sono assentati per malattia dal 31 dicembre al 2 gennaio. Questa la notizia fornita ieri dai sindacati dopo che nei giorni scorsi era venuto scoppiato il “caso”. A denunciare il tutto era stato l’assessore all’Ecologia del Comune Vincenzo Guarneri, il quale aveva giudicato sospette quelle assenze avvenute proprio alla vigilia dell’ultimo dell’anno.
L’istituto nazionale di previdenza sociale, in questi giorni, avrebbe preso in esame la situazione medica dei lavoratori sottoponendoli anche a visita fiscale. Controlli, che secondo i sindacati, non avrebbero prodotto alcuna anomalia per quanto riguarda il personale interessato da questa improvvisa astensione.
I certificati di malattia ai lavoratori in parte erano stati rilasciati dalla Guardia Medica di via Pietro Micca, mentre i restanti erano stati firmati dai medici di famiglia. L’assenza dei lavoratori, comunque non ha pregiudicato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città anche perché sono stati richiamati d’urgenza in servizio coloro i quali erano in congedo o in ferie permettendo in questo modo che la raccolta venisse espletata anche nel corso delle festività.
In totale sono 56 i netturbini che lavorano presso il cantiere di Canicattì e svolgono diverse mansioni. Dai capisquadra, agli autisti a coloro i quali sono preposti allo svuotamento dei cassonetti e allo spazzamento della città. L’assessore Guarneri, aveva sottolineato come l’improvvisa assenza degli operatori ecologici aveva messa in difficoltà soprattutto i colleghi i quali nonostante fossero a riposo hanno dovuto sopperire in maniera urgente alla mancata presentazione in servizio dei loro colleghi. Ma secondo i sindacati – come hanno fatto osservare ieri mattina – tutto è avvenuto in perfetta buona fede ed anche perché i lavoratori effettivamente accusavano delle patologie che per via della privacy che tutela i dati non possono essere rese note.
Fonte: Carmelo Vella












