Attorno al tavolo tecnico convocato dall’Ato e richiesto da Caltaqua, la società che gestisce il servizi idrico, in seguito alla protesta intrapresa dal sindaco di Mazzarino Vincenzo Marino per chiedere soluzioni ai continui disservizi idrici, si sono seduti soltanto tre sindaci, rappresentanti del fornitore idrico Siciliaque, Caltaqua e dell’Ato Idrico. Alla riunione, alla quale sono state invitate «le amministrazioni comunali del territorio, per esaminare le varie criticità del servizio idrico riscontrate in alcuni Comuni» erano infatti presenti i sindaci di Mazzarino, Delia e Milena, Vincenzo Marino, Gianfilippo Bancheri e Giuseppe Vitellaro. Un invito che a quanto pare sarebbe stato esteso a tutti i Comuni appartenenti all’Ato Idrico Cl 6. Oltre alla carenza idrica che si verifica in alcune zone di Mazzarino, sono state evidenziati altri disagi dai sindaci presenti. In particolare gli amministratori dei tre centri del nisseno hanno lamentato le condizioni precarie della pavimentazione di molte strade a causa di lavori della rete idrica che non sarebbero stati eseguiti a regola d’arte. Inoltre, i sindaci hanno lamentato ritardi nella comunicazione di eventuali slittamenti della distribuzione idrica nei Comuni che non consentono agli amministratori di divulgare tempestivamente avvisi pubblici alla cittadinanza. Caltaqua ha assicurato ai sindaci che applicherà delle sanzioni alle ditte che eseguono i lavori nelle strade e che incrementerà i controlli per appurare l’esito degli interventi. Altresì la società ha assicurato che per consentire ai sindaci di avvisare in tempo i cittadini sulla mancata erogazione dell’acqua provvederà a collocare un monitor dinnanzi ad ogni palazzo municipale per comunicare in tempo reale slittamenti della distribuzione dell’acqua, disservizi e aggiornamenti. «La riunione di oggi – dice il primo cittadino di Delia Gianfilippo Bancheri – è stata proficua per i sindaci presenti. È stato però oggettivamente mortificante notare la scarsa presenza di altri amministratori dei Comuni della provincia. I colleghi potevano delegare gli assessori a partecipare all’incontro. L’unione fa la forza ed in occasioni del genere le istituzioni devono essere tutte presenti, perché l’attuale problematica di un Comune domani può diventare la nostra».















