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Sicilia, Ares Ipab: l’Ordine del giorno approvato dall’Assemblea regionale

Scritto da il 31 marzo 2015, alle 06:28 | archiviato in Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

ipabL’Assemblea regionale delle II.PP.A.B. aderenti all’ARES-IPAB Sicilia, riunitasi ad Enna, presso l’Università Kore, in data 27 marzo 2015,

preso atto della grave, persistente, crisi che vivono le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza siciliane, che crea notevoli difficoltà finanziarie e gestionali, con ripercussioni sulla qualità dei servizi offerti agli utenti, sul pagamento degli stipendi al personale e delle fatture ai fornitori che, oramai, mette a rischio la stessa sopravvivenza degli Enti;

constatata la mancata approvazione del d.d.l. di riordino del settore (in ritardo di 15 anni) e la mancata adozione di alcuni provvedimenti amministrativi indispensabili per la normale gestione delle II.PP.A.B., nonostante la disponibilità formale e le assicurazioni del Governo della Regione e delle forze politiche presenti all’A.R.S. ;

vista la proposta di cui all’art. 44 del d.d.l. n. 912/2015 (legge di stabilità regionale), definita norma-ponte per le II.PP.A.B. (da qualcuno definita norma-tomba), che non soltanto non risolve le gravi problematiche degli Enti ma, addirittura, le aggrava, tra l’altro, con alcune parti di dubbia costituzionalità ed altre con palesi violazioni di legge;

preoccupata per la stessa sopravvivenza di Enti pubblici socio-assistenziali di grandi e nobili tradizioni, con un patrimonio umano e professionale di notevole valore e con un altrettanto importante patrimonio immobiliare, in alcuni casi, di grande valore artistico, architettonico e storico-monumentale, sul quale potrebbero concentrarsi interessi poco chiari;

valutato molto negativamente l’atteggiamento di parte della burocrazia regionale che, non soltanto non si attiva sollecitamente per la risoluzione delle gravi problematiche delle II.PP.A.B. ma, in qualche caso, addirittura, sembra sia da ostacolo;

respinge con fermezza l’assunto di alcuni, teso a discreditare le II.PP.A.B., pubblicando articoli e rilasciando dichiarazioni improvvide sul presunto “sistema milionario delle II.PP.A.B.” o su abusi e “mangiuglie” , da parte delle ns. strutture;

dichiara la propria disponibilità e la propria convinta adesione a denunciare eventuali responsabilità amministrative e penali nella gestione non corretta di qualche IPAB, che rischia di travolgere nel giudizio negativo anche le strutture virtuose gestite con grande rigore e responsabilità da amministratori che, si ricorda, ricoprono l’incarico a titolo gratuito;

sollecita il Governo della Regione, i gruppi parlamentari all’A.R.S. ed, anche, la burocrazia regionale del settore a dichiarare, una volta per tutte, in maniera chiara, la loro volontà se intendono consentire la prosecuzione dell’attività delle II.PP.A.B. , enti pubblici  che assistono 3.000 utenti, con 750 dipendenti pubblici di ruolo e 1.300 dipendente a tempo determinato e professionisti, oppure hanno prefigurato altri disegni sul futuro del sistema socio-assistenziale in Sicilia, privilegiando, per esempio, i privati; se intendono o meno, come avviene in altri settori, garantire i livelli occupazionali ed il posto di lavoro a centinaia di padri di famiglia, che con una decennale inerzia e con le ultime, improvvide, proposte, rischiano di restare in mezzo ad una strada, concretizzando, di fatto, quella macelleria sociale che a parole si dice di voler evitare;

chiede che il disegno di legge, gli emendamenti alla legge finanziaria ed eventuale provvedimenti amministrativi che riguardano le II.PP.A.B., il loro futuro ed il futuro di tanti utenti, appartenenti alla fasce deboli della popolazione e di centinaia di dipendenti pubblici, siano preventivamente discussi e concordati, come da prassi, con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti delle II.PP.A.B. medesime ;

chiede, altresì, un incontro immediato, urgentissimo, con l’Assessore regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali per apportare le indispensabili modifiche all’art. 44 della legge finanziaria regionale, nonché la immediata adozione di provvedimenti amministrativi di competenza assessoriale, necessari alla corrente gestione delle II.PP.A.B., primi tra tutti, i decreti del saldo del contributo della l.r. n. 71/82, anno 2014 e del saldo del contributo dei progetti di implementazione, anno 2012, bloccati da mesi con risibili cavilli, a fronte di enormi ritardi nel pagamento degli stipendi al personale, nonché  direttive chiare su atti di gestione, quali l’adozione dei bilanci di previsione nel rispetto dell’autonomia statutaria, gestionale e finanziaria delle II.PP.A.B. e delle norme di legge;

chiede ai presidenti delle commissioni legislative dell’A.R.S. seconda  -bilancio- e sesta- servizi sanitari e sociali- una urgente audizione per rappresentare le problematiche finanziarie e gestionali delle II.PP.A.B., con particolare riferimento alla proposta dell’art. 44 della finanziaria regionale;

chiede, infine,un incontro con il presidente della Regione, on. Rosario Crocetta, al fine di verificare la Sua volontà sul futuro delle II.PP.A.B. e concordare con Lui un percorso virtuoso per il rilancio di quelle strutture che meritano di continuare ad assicurare una indispensabile assistenza sociale di carattere pubblico;

proclamano lo stato di agitazione delle II.PP.A.B. siciliane, unitamente alle Organizzazioni sindacali, richiamando l’attenzione dei cittadini e degli organi di stampa sulla gravissima situazione degli Enti;

preannunciano , in assenza di risposte, una manifestazione pubblica con gli amministratori, i dipendenti, gli utenti ed i loro familiari, nonché altre iniziative a tutela delle II.PP.A.B.



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