nomuos-scontri-con-polizia-300x225La Procura di Caltagirone ha ordinato il sequestro dell’impianto satellitare Usa Muos nella riserva di Niscemi, nel nisseno. Il provvedimento fa seguito alla decisione del Tar di Palermo che aveva accolto i ricorsi dei No Muos contro la prosecuzione dei lavori di realizzazione dell’impianto di telecomunicazioni nella base americana.

Appena cinque giorni fa due rappresentanti del comitato No Muos avevano protestato davanti alla sede dell’Ars, sdraiandosi dentro due bare, proprio per chiedere il rispetto della sentenza del Tar. Iniziativa che ha avuto l’appoggio soltanto dei deputati regionali grillini.


Il sequestro è stato disposto dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare. Il provvedimento è stato già notificato al comandante del contingente militare statunitense presente nella base di Sigonella. L’esecuzione è del nucleo di polizia giudiziaria della polizia municipale della Procura di Caltagirone.

“Siamo entusiasti, la legge è dalla nostra parte. I politici che fino a oggi sono scesi a compromessi devono farsene una ragione. Il Muos è pericoloso e abusivo”, afferma Concetta Gualato, presidente del comitato Mamme no Muos.

“Anche la Procura ci difende – dice il sindaco di Niscemi Franco La Rosa -. È la notizia che aspettavamo, rende giustizia a chi ha lottato in questi anni per fermare il Muos, sono contento e anche i cittadini di Niscemi lo sono. Abbiamo sempre riposto fiducia nella magistratura, un po’ meno nella politica, a cui chiediamo di fare passi indietro bloccare il Muos e trasferirlo in una zona senza abitanti. Al posto dell’impianto satellitare spero che venga realizzato un ecomuseo delle Scienze, che attragga turisti qui a Niscemi. La manifestazione nazionale del 4 aprile a Niscemi? Sarà una giornata di festa, passeggeremo nella Sughereta, respirando i profumi della natura”.

Grande soddisfazione anche per il Movimento 5 stelle, schierato al fianco dei comitati anti Muos: “Crocetta in questo momento ha poche revoche da architettare – sostiene  presidente della commissione Ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino -, si inchini alla legge. A ogni modo, siamo consapevoli che questo non è l’ultimo passaggio, per questo motivo alla fine del mese illustreremo ai deputati del Parlamento europeo le ragioni della nostra ferma opposizione all’impianto di Niscemi”.

L’ufficio stampa stazione aeronavale della marina Usa di Sigonella commenta così: “Prendiamo atto della decisione della Procura di Caltagirone. Ogni nostra azione avviene nel pieno rispetto della normativa italiana, ci auguriamo una rapida risoluzione del contenzioso al fine di garantire un efficace sistema di comunicazione finalizzato alla difesa. L’occasione ci è utile per sottolineare la nostra piena disponibilità alle autorità e al territorio per qualunque chiarimento e per ricordare che ripetuti studi effettuati dalle autorità sanitarie italiane competenti hanno dimostrato l’assenza di rischi ambientali e alla salute collegati a questa installazione”.