burocraziaDa quando gli hanno ritirato il patentino dei Monopoli di Palermo per la vendita al pubblico di sigarette non solo gli affari del suo esercizio commerciale sono precipitati tanto da rasentare la chiusura ma tutta questa storia lo ha portato ad un profondo malessere che gli ha provocato una emorragia celebrale e adesso si trova ricoverato al Civico di Palermo.
Ma il paradosso di questa vicenda che vede protagonista, Eduardo La Magra, 60 anni di Canicattì, una vita trascorsa dietro un bancone a servire caffè, è dato dal fatto che l’uomo ha un solo torto: quello di non avere consultato la Pec, con la quale i Monopoli gli chiedevano una integrazione di documenti per quel patentino ottenuto oltre 50 anni fa dal suo esercizio commerciale il bar “Piccolo Paradiso” che si trova alla villa comunale di viale della Vittoria.

Eduardo La Magra, infatti, sposato e padre di tre figli ancora minorenni, qualche mese dopo l’invio della richiesta documenti tramite Pec, e non avendo risposto alla richiesta dei Monopoli, si è visto piombare all’interno del suo locale la Guardia di Finanza, che gli ha sequestrato le sigarette e ritirato il documento che lo abilitava alla vendita. Ormai, era troppo tardi per potere rimediare a quello errore. Eduardo La Magra, sino a quel momento aveva ricevuto avvisi dai Monopoli tramite raccomandata con ricevuta di ritorno e mai si sarebbe potuto aspettare una cosa del genere, considerato che non ha dimestichezza con internet e la tecnologia considerato anche la posta che c’era in ballo.