candelaGiovedì sera, come anche in altre piazze italiane, nella centrale Piazza IV Novembre di Canicattì  il personale della scuola, dara’ vita ad un flash mob silenzioso. In abiti neri, listati a lutto per una scuola in lutto, il personale scolastico accenderà un cero e osserverà cinque minuti di assoluto silenzio. In molte piazze italiane, gli operatori della scuola faranno sentire la loro contrarietà a questo DDL  denominato “ La buona scuola”. Ma di buona scuola c’è ben poco. Questa proposta vuole rendere monca l’istruzione di quel senso di democrazia per il quale i nostri predecessori si sono battuti. Tutti i governi che si sono avvicendati negli ultimi vent’anni hanno prodotto riforme scolastiche che a poco a poco hanno indebolito non solo la figura dei docenti ma il generale senso di cultura, ma nessuno aveva mai proposto una riforma che oltre a demolire un consolidato sistema scolastico sconvolge in modo radicale il senso di parità sancito dalla costituzione. E’ proprio questo cambiamento radicale  che spinge i lavoratori a protestare .Il  5 Maggio è stato  indetto lo sciopero nazionale unitario parteciperemo compatti perché dopo anni di silenzio è il momento di dire basta.
Prof Anna Tascarella docente liceo scientifico “ A. Sciascia”

I docenti della scuola statale daranno vita, su scala nazionale, a un flash mob contro la “Buona scuola” del Governo Renzi, in attesa dello sciopero generale del prossimo 5 maggio.
L’evento che avrà luogo in tante piazze italiane sara’ organizzato anche a Campobello di Licata (AG) in Piazza XX Settembre  e per prendervi parte bisogna indossare abiti ‘total black’, portare con sé un lumino rosso (da cimitero) e un accendino per accenderlo, arrivare in piazza intorno alle 20.15, rispettare l’assoluto silenzio e bloccarsi in piedi, accendere il lumino alle 20.30 in punto, restare immobili e in assoluto silenzio per almeno 5 minuti.
Il filo conduttore di queste manifestazioni sarà il tema “Rappresentazione artistica vivente per la Scuola statale patrimonio da difendere”.
L’intera nazione alle 20.30 del 23 Aprile 2015 si fermerà e osserverà 5 minuti di silenzio per fornire una rappresentazione” visiva” di una istituzione scolastica “agonizzante”.
A prendervi parte non saranno solo insegnanti, ma l’intero universo scolastico, composto anche da studenti e famiglie, che occuperanno simbolicamente le piazze per manifestare, in silenzio, contro la riforma della scuola così come elaborata dall’Esecutivo.
“Scopo del flash mob è suscitare coinvolgimento emotivo e partecipazione dell’opinione pubblica sulla lenta agonia della nostra scuola statale”.