6111-COMMISSARIO_SAITTAIn cinque anni aveva rubato all’Enel circa 60 mila euro di energia elettrica. Per questo motivo gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città coordinati dal dirigente il vice questore Valerio Saitta hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento l’amministratore di una società che a Canicattì gestisce un distributore di carburante con annesso bar.

Per l’uomo del quale non sono state fornite le generalità l’accusa è di furto aggravato. Ad insospettire l’Enel era stato l’improvviso calo dei consumi di energia che veniva fatturato in bolletta. Così nei mesi scorsi l’ente nazionale per l’energia elettrica ha deciso di inviare sul posto una squadra di tecnici ed esperti che ha preso in esame l’impianto di illuminazione di cui era fornita la stazione di servizio sino a prelevare direttamente il contatore che è stato portato presso la sede territoriale di Agrigento per un controllo accurato.


I tecnici Enel, quindi, dopo gli esami si sono accorti che il misuratore di energia elettrica presentava delle anomalie. Infatti, qualcuno, aveva effettuato delle modifiche tagliando e poi saldando nuovamente i fili che si trovavano all’interno. Forse, secondo Enel e polizia, in precedenza era stato applicato all’interno una placca magnetica in modo da ridurre i consumi. Successivamente era stata tolta cercando di far tornare alla normalità il funzionamento del contatore.

In media, la stazione di servizio con annesso bar pagava una bolletta bimestrale di circa 300 euro. Davvero troppo poco per non destare sospetti da parte dell’ente erogatore. La somma, versata, infatti, era poco più superiore a quella che paga un nucleo familiare composto da quattro persone. Un fenomeno quello dei furti di energia elettrica che anche a Canicattì sta facendo registrare un incremento. Complice la crisi economica che investe la città, sono stati parecchi i casi scoperti dalle forze dell’ordine e dai tecnici dell’Enel, in questi ultimi mesi. Gli inquirenti, presumono che siano persone esperte a manomettere i misuratori di energia e per tale motivo sono stati avviati controlli capillari su tutto il territorio comunale che non escludono esercizi commerciali ed aziende che operano a Canicattì. Adesso l’Enel, dopo la scoperta della truffa compiuta nei suoi confronti avvierà una opera di rivalsa ai danni della società. Mentre, penalmente sarà perseguito l’amministratore. I controlli, fa sapere la polizia su questo fronte continueranno anche nei prossimi giorni.

Fonte: Carmelo Vella