In Sicilia nel 2014 l’occupazione è diminuita (-1%, pari a -13.000 unità) seppur a ritmo meno inteso, ma è cresciuto il tasso di disoccupazione al 22,2% (poco più di punto percentuale rispetto al 2013), è quello tra i giovani si è attestato al 40,8%.
A perdere il lavoro sono gli uomini (-1,8%), mentre l’occupazione femminile è cresciuta, registrando un aumento, seppur lieve, dello 0,6% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal rapporto sull'”Economia in Sicilia” della Banca d’Italia, presentato nella filiale di Palermo.
Al calo hanno contribuito tutti i settori economici, ad eccezione dell’industria, che ha fatto registrare un aumento del 2% degli addetti. I dati peggiori hanno riguardato l’agricoltura (-6,7%) e le costruzioni (-6,5%). Contenuta la flessione nel comparto dei servizi (-0,3% nel 2014 contro -0,4 del 2013); prosegue la contrazione degli occupati nelle amministrazioni pubbliche, nella difesa e nel commercio.
La contrazione dell’occupazione ha coinvolto, in particolare, i lavoratori dipendenti (-1,9%), per effetto della riduzione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato. Per contro è aumentato del 2% il numero degli autonomi.















