Giovanni-GiardinaÈ stato rinnovato, nei giorni scorsi ad Agrigento, il consiglio provinciale della SIMG  (Società Italiana di Medicina Generale). Con queste elezioni, compiutesi nella sede della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) della cittadina dei templi, sono stati individuati i professionisti che ne saranno alla guida per il triennio 2015/2018. Riconfermato anche per questo triennio il nome del presidente, il canicattinese dr. Giovanni Giardina,mentre rivestirà la carica di vice la dottoressa Angelica Guida, saccense. A completare la rosa del direttivo i nomi di altri due affermati professionisti canicattinesi, i dottori Diego Cannizzo e Diego La Vecchia, nominati rispettivamente tesoriere e segretario.
Ricordiamo, ai non addetti ai lavori, che la SIMG si occupa principalmente di gestire la formazione dei medici di medicina generale attraverso l’organizzazione e la realizzazione di periodici corsi di aggiornamento. L’istituzione che conta circa 7000 iscritti su tutto il territorio nazionale, di cui circa 1000 nella sola Sicilia, è un’associazione autonoma e indipendente nata nel 1982, con sede a Firenze e vanta più di 100 sezioni provinciali e subprovinciali coordinate a livello regionale.
Le attività scientifiche sono organizzate in aree cliniche e in aree di supporto, facenti capo ad un responsabile nazionale d’area.
La SIMG si muove anche a favore delle attività di ricerca clinica ed epidemiologica in medicina generale, oltre che nell’ambito delle valutazioni di qualità, operando inoltre nell’ambito editoriale, dell’Information Technology, dell’informatica, della formazione a distanza e del management della professione.
L’associazione, che promuove la collaborazione sia con enti pubblici che privati, ha rapporti con le più importanti associazioni nazionali e internazionali del settore.
Rivolgiamo gli auguri di un proficuo lavoro al novello direttivo e auspichiamo che l’indiscussa professionalità dei suoi componenti possa, anche per questo prossimo triennio, mantenere alto il nome della nostra provincia.
Teresa Monaca