STUDIO CURRERI E RUBINOTorna   alla ribalta della cronaca l’allarme per furti. Questa notte i “topi d’appartamento” sono riusciti ad entrare in uno studio tecnico , in viale regina Margherita, asportando un computer e diversi oggetti contenuti all’interno dello studio professionale.

La cosa inquietante è che lo studio in questione, di proprietà degli Architetti Salvo Curreri e Luigi Rubino, si trova in una zona centrale, proprio sopra la banca San Francesco , dove i sistemi di sorveglianza sia privati che pubblici dovrebbero servire da deterrente a chiunque abbia cattive intenzioni ma così non è stato.


I ladri , secondo le prime ricostruzioni, si sarebbero introdotti proprio dalla  finestra centrale, in viale regina Margherita,   dopo essere entrati all’interno hanno cercato di asportare un computer di valore avvolgendolo con dei cavi elettrici per poi cercare di calarlo dalla finestra , al secondo piano del palazzo, che si affaccia in viale regina Margherita ma qualcosa è andato storto e il pc è precipitato al suolo distruggendosi.

A dare l’allarme ai proprietari dello studio è stato un giovane che passando dalla via ha notato la finestra aperta ed il pc frantumato al suolo. Sul posto, intorno alle 3.45, sono giunti i proprietari che hanno trovato lo studio a soqquadro con tutte le luci accese, segno questo che i malviventi hanno “lavorato” in tutta tranquillità . Sul posto sono giunti i militari dell’Arma che hanno provveduto ad effettuare tutti i rilievi.

La gente  evidenzia un clima di insicurezza generale. Gli  episodi di microcriminalità  , da alcune settimane, stanno terrorizzando tutti i canicattinesi che chiedono alle forze dell’ordine di aumentare il controllo del territorio specialmente nelle ore notturne. Dal canto loro polizia e carabinieri, hanno le mani legate dalla mancanza di organico e dunque, se non si interviene immediatamente dai piani alti della politica, si rischia di arrivare a conseguenze che potrebbero evolvere in tragedie.

Molti canicattinesi hanno reagito a quest’ondata di furti aumentando le spese per porte blindate e allarmi,altri invece hanno stipulato una polizza di assicurazione contro i furti in casa. Poche settimane addietro erano stati presi di mira gli uffici comunali, sempre in zone centrali della città.

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