La Polizia di Palermo ha arrestato una 29enne per rapina aggravata in concorso in abitazione. In via G.Mule’, zona Calatafimi, e’ stata perpetrata una rapina in abitazione ai danni di un’anziana signora di 83 anni. La donna, come di consueto era uscita di casa per sbrigare alcune faccende domestiche. Nell’androne del palazzo, la donna, aveva incontrato due persone, che spacciandosi per impiegati dell’azienda del Gas, le avevano chiesto di potere accedere al suo appartamento per effettuare la lettura del contatore. La donna, insospettitasi, non dava seguito alle richieste, allontanandosi per il disbrigo delle pratiche domestiche. Al suo rientro in casa, sulla soglia dell’appartamento trovava, pero’, le medesime persone che la bloccavano, le tappavano la bocca con una mano per impedirle di chiedere aiuto e la spingevano all’interno dell’abitazione.
Entrati i malviventi rovistavano, alla presenza della vittima terrorizzata, nella stanza da letto alla ricerca di gioielli e preziosi. Dopo avere razziato all’interno del cassetto di un comò oltre mille euro e monili vari, rinchiudevano l’anziana all’interno della stanza da letto. La signora, fortunatamente, avendo la disponibilita’ all’interno della stanza di un telefono fisso, avvertiva la polizia tramite il numero d’emergenza ‘113’.
Al sopraggiungere delle Volanti della Polizia di Stato, i malviventi erano gia’ scappati, ma la signora, una volta liberata, ha consegnato agli agenti intervenuti le chiavi di un’autovettura che la coppia di rapinatori aveva ragionevolmente perso nel corso del raid all’interno dell’appartamento. Gli agenti della Squadra Mobile si indirizzavano verso una FIAT 600, alla cui guida c’era una donna che dopo le incalzanti domande degli investigatori e le numerose incongruenze contestatele, ammetteva di avere partecipato alla rapina. La successiva perquisizione domiciliare effettuata dai poliziotti consentiva di trovare capi di abbigliamento, di cui la donna si era liberata nelle fasi successive alla rapina, compatibili con gli indumenti descritti dai testimoni. La donna e’ stata, pertanto, arrestata e tradotta presso la locale Casa Circondariale ‘Pagliarelli’. Indagini sono in corso al fine di risalire agli altri componenti della banda.












