candela_lutto_2Si è impiccato a 16 anni,  impiccandosi nella sua casa di Floridia. Nel diario sequestrato dai carabinieri il ragazzo aveva scritto frasi sul suo disagio. “Domani non vengo a scuola”, aveva spiegato Aleandro Rudilosso su Whatsapp, studente al liceo artistico di Siracusa. Poi la decisione estrema: si è impiccato nella rampa delle scala di casa. Secondo quanto si apprende dai giornali locali pare che Aleandro non avesse i soldi per comprare degli attrezzi da disegno che doveva portare in classe.

“La morte di Aleandro si aggiunge alla folta lista delle vittime di una società dove l’omofobia è ancora un cancro diffuso – dice Alberto Irone, portavoce nazionale della Rete degli studenti Medi -. Il fatto che un ragazzo non riesca a sentirsi accettato a causa del suo orientamento sessuale e che arrivi a suicidarsi per questo è grave e inaccettabile”.


“Chiunque avesse contribuito ad alimentare il disagio interiore di questo ragazzo, va individuato e punito – chiede la Rete degli studenti medi – ma le cause principali vanno individuate in una società chiusa dove il rispetto e l’inclusione degli altri non sono ancora un valore universale per tutti e un patrimonio culturale difeso e diffuso dalle istituzioni con azioni concrete, strutturali ed efficaci”.

“Non è accettabile che un ragazzo debba subire una simile pressione rispetto alla sua condizione economica, tale da portarlo ad uccidersi – continua Irone facendo riferimento a un altro possibile motivo del gesto estremo – la marginalizzazione sociale è una piaga che il nostro Stato non sta combattendo efficacemente”.

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