OSPEDALEApprendiamo Oggi che il reparto di Terapia Intensiva di Cardiologia dell’ospedale Barone Lombardo verrà chiuso, siamo pronti alla mobilitazione!
I Meetup locali del M5S in particolare il Meetup di Canicatti in Movimento assieme a tutti i gruppi cinque stelle dell’hinterland hanno sollecitato una verifica delle condizioni dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì. Ho voluto visitare la struttura di persona per accertarmi delle reali condizioni in cui si trova, il primo dato che emerge che purtroppo è comune a tutti gli ospedali della provincia e oltre, è la carenza di personale e inefficienze strutturali. I tagli che da anni colpiscono il servizio Sanitario Nazionale sono sempre più pesanti, e questo nel caso del Barone Lombardo si evince subito dal mancato funzionamento di buona parte degli ascensori, in ospedale l’ascensore non è un vezzo ma spesso una necessità per i degenti e il personale, ad. Es. in questo caso sono attivi per lo più gli ascensori adibiti al trasporto dei pazienti in lettino, immaginiamo un emergenza chirurgica e tiriamone le conseguenze se quell’ascensore fosse occupato da visitatori o pazienti con difficoltà di deambulazione. Anche gli ambienti purtroppo risentono di mancati fondi per le ristrutturazioni e manutenzione e se non si interverrà per tempo prima o poi le strutture avranno problemi ben più onerosi della normale manutenzione. Noi oggi siamo arrivati in un giorno di relativa calma, per fortuna, e i pazienti specie nel pronto soccorso usufruivano delle cure necessarie senza particolari intoppi, lo stesso non si può dire assolutamente per quei cittadini in attesa di un esame o una prenotazione dello stesso al CUP, la struttura per accoglierli si trova all’esterno dell’ospedale, al freddo e senza il minimo confort di cui un malato necessita. Il personale tutto è sottodimensionate e solo grazie all’impegno e al senso del dovere degli operatori che molti reparti continuano a funzionare senza bloccarsi, ma non è una situazione sostenibile all’infinito. Bisogna intervenire nel potenziare il numero e ridurre le ore lavorative, specie per i lavoratori che svolgono compiti delicati e spesso salvavita. Già questo quadro richiederebbe un immediato intervento da parte del governo regionale, l’ospedale di Canicattì svolge un ruolo centrale nei confronti dei cittadini di molti comuni, Ravanusa-Campobello-Naro-Camastra-Delia-Racalmuto etc., questi cittadini non hanno alcuna possibilità di raggiungere altri centri ospedalieri in modo agevole, l’ospedale di Licata risulta quasi impossibile da raggiungere dopo il crollo del Viadotto Petrulla di quasi 2 anni fa, gli ospedali di Agrigento e Caltanissetta sono altrettanto difficili da raggiungere in tempi celeri a causa dei lavori previsti per molti altri anni sulla statale 640 Agrigento-Caltanissetta, ed è scandaloso apprendere che il reparto di Terapia Intensiva di Cardiologia verrà chiuso. Questo porterà per ammissione degli stessi operatori sanitari un aumento di mortalità significativo nel comprensorio. Un malato in preda ad un infarto o peggio ad un arresto cardiaco necessita di un intervento immediato per salvarsi! Chiudere questo reparto equivarrebbe a commettere degli omicidi. Per questa ragione solleciteremo una mobilitazione popolare che miri non solo a segnalare un disagio ma a risolvere la problematica scongiurando la chiusura di un reparto vitale per la collettività locale e di tutto l’hinterland.
Il M5S si batte su tutti i fronti sia Regionale che Nazionale affinché in Italia un cittadino ammalato possa curarsi come merita, non lasceremo nulla di intentato per l’ospedale Barone Lombardo la salute di decine di migliaia di cittadini non può essere ignorata.
Deputato Regionale Matteo Mangiacavallo