filmerotici Non merita il licenziamento in tronco il lavoratore che durante la pausa pranzo guarda filmini pornografici: la Cassazione, infatti, ha respinto il ricorso della Fiat che chiedeva di applicare la massima sanzione espulsiva nei confronti di un operaio dello stabilimento di Termini Imerese che aveva ammesso di aver visto filmini durante la pausa. La Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello di Palermo che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento di G. Z.

In primo grado, invece, il tribunale di Termini Imerese, nel 2010, aveva confermato il provvedimento disciplinare della Fiat. Ad avviso degli “ermellinì” “le asserite ammissioni del dipendente rispetto alla visione dei film in pausa pranzo erano limitati ad avere visto lo scorcio di un filmato durante la pausa mensa, mentre non c’erano prove tali da raggiungere la prova che G. Z. avesse visto i dvd in suo possesso durante l’orario di lavoro. Con un verdetto di ieri, invece, la Suprema Corte aveva confermato il licenziamento per un operaio della Fiat sorpreso a fumare spinelli durante l’orario di lavoro.