Polizia municipale e operai delle aziende municipali impegnati a Palermo per affrontare i disagi dovuti al maltempo. Sono stati rimossi gli alberi caduti in piazza Amendola e in piazza Indipendenza, dagli operai del settore Verde. L’operazione di rimozione ha causato il rallentamento del flusso veicolare che sta lentamente tornando alla normalità.
Per alleggerire il carico, è stata decisa l’apertura di corso Vittorio Emanuele, (varco Porta Nuova), tra piazza Indipendenza e piazza Parlamento. Sono stati aperti tutti gli svincoli e i sottopassi, compreso quello di piazzale Einstein della Circonvallazione.
La Rap, che già ieri era intervenuta per la pulizia dell’asse Regione Siciliana, continua l’intervento di rimozione degli aghi di pino caduti per il forte vento di questa notte, con l’ausilio delle spazzatrici.
Resta, invece, ancora chiusa al traffico, via Cipressi per il crollo di un muro all’altezza del cimitero dei Cappuccini.
Un treno delle ferrovie dello Stato in servizio sulla tratta Palermo-Catania, nei pressi di Villafiorito, a Caltanissetta, è ‘uscito’ dai binari per l’esondazione di un torrente che ha causato uno smottamento.
Il convoglio, che non e’ deragliato ma ha subi’to uno ‘svio’, si e’ subito fermato rimanendo stabile. Due persone, il macchinista e una viaggiatrice, sono rimasti lievemente contusi.
Sul posto i soccorsi delle ferrovie dello stato, oltre a polizia e carabinieri.
Alcune scuole a Palermo si sono allagate a causa dal temporale che si è abbattuto sul capoluogo. E’ successo alla Ragusa Moleti, nella zona di corso Calatafimi. All’istituto Raffaello Sanzio di via Ernesto Basile sono stati distrutti diversi vetri delle finestre. Il plesso è rimasto chiuso.
Si è allagato di nuovo il pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo mentre per infiltrazioni i vigili del fuoco sono intervenuti nel reparto di Oncologia dell’ospedale Policlinico dove è caduto il controsoffitto
“Sono gli agricoltori e i loro mezzi a liberare le strade interne dove continuano a franare colline distruggendo muri di contenimento”, lo afferma in una nota Coldiretti Sicilia con riferimento al maltempo che sta colpendo la Sicilia.
L’organizzazione fa sapere che l’impiego dei mezzi agricoli in queste ore sta diventando indispensabile per favorire il passaggio ostruito dal fango e dai detriti.
La foto che pubblichiamo è stata scattata stamani da un imprenditore agricolo lungo la Sp8 che collega Valledolmo a Caltavuturo, a confine fra le province di Caltanissetta e Palermo. Come gli angeli del fango nelle città colpite in passato dalle alluvioni, in questi territori sono gli stessi agricoltori a liberare la carreggiata da smottamenti di fango, un intervento necessario per raggiungere le loro aziende.
Coldiretti che anche sulla strada provinciale 121 Palermo–Catania, soprattutto fra Vallelunga e Resuttano, molti detriti impediscono lo scorrimento normale, aumentando il disagio causato dalla chiusura dell’autostrada A19, interrotta dallo scorso aprile a causa del cedimento di piloni del viadotto Himera.
“Si teme per i terreni predisposti alla semina. Si registrano molti danni agrumeti del riberese che si sommano a quelli dei giorni scorsi della zona di Licata”, conclude la nota.
Sulla S.S.186, nel Palermitano, si è verificata una frana di fango e sassi che si è staccata dalla montagna e si è riversata nella carreggiata, interrompendo così, il traffico veicolare. E’ rimasto bloccato un auto-compattatore per la raccolta rifiuti nel comune di Monreale. Illesi gli operai a bordo.
Sono in corso i lavori per il ripristino della viabilità da parte di una locale ditta interessata dall’Anas. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno prestato i primi soccorsi.
Questa notte la Polizia di Stato è stata impegnata in numerosi interventi di soccorso ai cittadini a causa della violenta pioggia caduta su Palermo.
In un caso tra tutti, l’intervento dei poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è stato determinante: gli agenti in divisa hanno salvato un anziano signore rimasto intrappolato nella propria automobile in corso Re Ruggero.
L’anziano, infatti, a causa della pioggia, era rimasto bloccato all’interno dell’abitacolo, non riuscendo più a uscirne fuori.
Intorno alle 04:50 circa, i poliziotti, transitando per piazza Indipendenza (all’incrocio con corso Re Ruggero), hanno notato l’autovettura bloccata al centro della strada, parzialmente sommersa.
Vista la presenza di numerose autovetture, intente ad imboccare tutte la medesima strada, l’equipaggio ha chiesto l’intervento di altre volanti per deviare la circolazione e liberare l’ingorgo creatosi. Durante tali manovre volte ad agevolare il traffico creatosi per la pioggia, i poliziotti hanno visto un braccio fuoriuscire da quella macchina, già notata poco prima, posta al centro della carreggiata, come se chi fosse all’interno volesse richiamare l’attenzione o chiedere aiuto.
Giunti in prossimità del mezzo, dopo essersi arrampicati sul muretto dei condotti di areazione della metropolitana, perché impossibilitati a percorrere la strada a causa della presenza di un vero e proprio “fiume d’acqua”, i poliziotti hanno scorto dentro l’auto una persona anziana in preda ad una crisi di panico, perché bloccata all’interno in quanto l’acqua, ormai alta, impediva l’apertura dello sportello della macchina. Inoltre, l’uomo ha riferito ai poliziotti di non riuscire più neppure a muovere le gambe perché doloranti probabilmente per il freddo e la paura.
Non potendo più attendere l’intervento del personale del 118 e dei Vigili del Fuoco, già impegnato in numerosi interventi in diverse parti della città, a causa delle avverse condizioni meteo, i poliziotti hanno deciso di “tuffarsi” letteralmente in acqua, per raggiungere il veicolo ormai quasi sommerso; con non poche difficoltà, sono riusciti così ad aprire lo sportello, tirando fuori dall’abitacolo l’anziano, poi messo in sicurezza sul muretto adiacente.
L’uomo, infreddolito ed impaurito, è stato tranquillizzato e riscaldato dagli agenti.
Successivamente è stato affidato a personale sanitario per le cure del caso e, nel frattempo, gli agenti hanno contattato i familiari dell’anziano, allarmati perché l’uomo non aveva fatto ancora rientro.
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