“ Esprimiamo la solidarietà dell’AnciSicilia a Calogero Sferrazza, sindaco di Castrofilippo, bersaglio di un atto intimidatorio”.
Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia.
Due giorni fa, infatti, il sindaco Sferrazza ha ricevuto in Municipio una busta con minacce di morte.
“Amareggiati per questa ennesima minaccia nei confronti di un rappresentante delle istituzioni, – concludono Orlando e Alvano – ribadiamo la piena convinzione che seguire la strada della “buona amministrazione” sia la risposta migliore per far prevalere il senso di legalità contro qualsiasi atteggiamento di prevaricazione”.
Di seguito il comunicato del gruppo consiliare Uniti per Castrofilippo:
Al Sindaco Sferrazza formuliamo, a nome del gruppo consiliare e di tutto il movimento Uniti Per Castrofilippo , la solidarietà umana e politica per l’atto intimidatorio di cui è rimasto vittima. Un tentativo squallido dí intimidire un Sindaco. Rivolgiamo al Sindaco Sferrazza un accorato appello a non lasciarsi intimidire da questi comportamenti, proprio per questo sentiamo il dovere dí stringerci attorno al Sindaco e di respingere queste forme violente di intimidazione, che non fermeranno l’azione che abbiamo avviato e che intendiamo portare avanti con convinzione e determinazione.
Si tratta dí un gesto vile che non possiamo accettare e che penalizza anche l’immagine della città. La legalitànon ha bandiere° schieramenti, la víolenzavasemprecondannata. Bisogna avviare tutti insieme ogni azione necessaria a fare chiarezza sull’accaduto. Il nostro paese deve distinguersi per civiltà e pianificazione sociale, sia impegno dí tutti difenderle e preservarle il gesto dí uno o dí pochi non può e non deve offuscare la vicinanza dei tanti cittadini onesti per il nostro primo cittadino.
Ci auspichiamo che l’Autorità giudiziaria e le forze dell’ordine rintraccino ín tempi brevi chi sí è reso autore del grave gesto, facendo chiarezza sulle motivazioni dello stesso. Da tempo si ribadisce ín ogni dove che non ci può essere e non c’è spazio né per attività criminogene, né per la filosofa cancreníca della mafia. Insegniamo aí nostri ragazzi ad essere liberi di andare oltre le apparenze, oltre le marche, oltre le sigle, oltre…ai credi partitici, oltre ogni filosofia dí divisione.
Questa città al di là delle bandiere partitiche dí appartenenza, si è trovata sempre unita o quasi per fronteggiare i laconici colpi dí coda della malvivenza. Lo ribadiamo, la mafia, la criminalità, non ci fanno paura, ín qualche modo ci preoccupa se la comunità civile abbassasse lo sguardo innanzi a tali gesti vili.


















