Oggi vogliamo ritornare sulla transenna dei “Tre ponti” ( che ancora , stamattina ore 10 giace per terra oramai inutilizzabile) ma vogliamo farlo mettendo da parte la vena ironica usata negli articoli precedenti ( leggi qui) ( leggi qui ). Quella transenna è un simbolo al quale non possiamo non dedicare la nostra attenzione. E’ il simbolo della mancata responsabilità di chi è pagato per custodirla e occuparsene. E’ il simbolo di come vengono utilizzati i nostri soldi. E’ legittimo pensare che il sistema “transenna” venga applicato anche in altre voci?. Quella transenna è il simbolo più becero di sborosità e menefreghismo. E’ la versione 2.0 del Marchese del Grillo che alle nostre segnalazioni, che sono poi quelle della gente, fottendosene ci sta dicendo “io so io e voi non siete un cazzo”. Attenzione lo sta dicendo a tutti voi cari cittadini.. Quel materiale insieme a tanto altro viene affidato a gente pagata per farne l’uso più appropriato. Sarebbe questo uno degli obiettivi da raggiungere e da sottoporre a valutazione? Se il costo di quella transenna venisse stornato dal faraonico stipendio di chi è preposto ad occuparsene, siamo sicuri che nessuna altra transenna farebbe la stessa fine. Questo dimostra che la gestione delle casse comunali non è una questione di quantità di denaro, ma di qualità di utilizzo. Decuplicate questo chiamiamolo “modo di gestione”, per altre mille voci e vedrete cosa ne esce fuori. Ora però vogliamo chiedere: se qualcuno si appropriasse di quello che resta di quella transenna che ancora giace oramai inutilizzabile per terra, sta facendo un furto al Comune o sta togliendo un rifiuto che costituisce pericolo sulla strada?
Ci auguriamo che nel dibattito elettorale che ci attende anche la transenna venga attenzionata….
Cesare Sciabarrà












