transenna1Riceviamo e pubblichiamo in versione integrale la drammatica lettera pervenutaci da una transenna. Avvertiamo i nostri lettori che per il contenuto drammatico e toccante della missiva, non che per le immagini che possono risultare impressionanti,  la lettura è adatta solo ad un pubblico adulto

Spett.le Canicattiweb, sono una delle tantissime transenne acquistate dal Comune di Canicattì, vi scrivo per denunciare la mattanza a cui tutta l’intera mia famiglia è sottoposta. Una vera strage. Più azzoppati di quelli fatte dalle mine antiuomo. Chi vi scrive giace mutilata alla guardia di un vecchio tombino sprovvisto di copertura in vicinanza del tunne che porta ai tre ponti. Vi scrivo perché esasperata oramai da diversi mesi accasciata alla salma di questo tombino oramai deceduto e scordato dai familiari. Anche io come il resto della mia famiglia sono stata mutilata di una gamba come potete vedere dalle foto scattatemi dal semaforo a me adiacente (anch’egli a lutto per i suoi familiari spenti all’incrocio di Via on Giglia – via Fosse Ardeatine.).  Un nastro oramai anch’egli consunto mi fa da sciarpa nelle nottate di freddo. Vi chiedo di fare un appello, chiedo l’eutanasia, ho diritto alla morte definitiva piuttosto che continuare a fare la vita a cui sono stata relegata da chi dovrebbe occuparsi di me. E pensare che quando ci avete acquistato me ed i miei familiari siete stati felicissimi di pagarci un bel po’ di soldi. Che fine indegna. Dove sono andati a finire i giorni in cui proteggevo il passaggio di bambini all’uscita della scuola, oppure quando la mia presenza annunciava un evento o la realizzazione di qualche manifestazione. Che vita grama la nostra. Abbiamo indirizzato questa missiva pure “all’associazione transenne vittime della strafottenza”, loro ci dicono che attendono risposta. Comunque sia, faccio un appello a qualche automobilista di buona volontà, che mi adotti e magari mi porti con sè a delimitare anche la cuccia del cane, ma vi prego salvatemi.


Cesare Sciabarrà

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