Si è svolto sabato 21 maggio presso il museo diocesano di Catania la XXII Edizione del Premio Internazionale all’impegno sociale 2016 “Rosario Livatino – Antonino Saetta –Gaetano Costa” istituito dal Comitato Antimafie di Riposto, presidente Attilio Cavallaro in memoria dei Giudici Eroi caduti nella lotta alle mafie.
Un riconoscimento a quanti in Italia spendono la propria vita per affermare i valori della legalità, lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, rivendicano un’informazione libera, rispetto e tutela dell’ambiente, della salute e del territorio.
È stato il prof. avv. Corrado Labisi, presidente onorario del Comitato e presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano, a dare il benvenuto ai presenti, puntando subito il dito contro il potere dei colletti bianchi, la vera mafia, quella borghese, imprenditoriale, politica, lontana dallo stereotipo cinematografico del padrino siciliano, ultimo anello di una lunga catena criminosa. “Bisogna essere vicini a far sentire e al centro della società tutti colore che si impegnano nella legalità”, ha poi aggiunto il presidente prof. Attilio Cavallaro, dando inizio alla cerimonia di consegna delle pergamene con l’inno nazionale e la proiezione delle immagini della strage di Capaci e del funerale di Giovanni Falcone e della sua scorta.
Tanti i premiati, tra i quali il dott. Guido Marino, questore di Napoli, il dott. Nicola Mazzamuto, presidente del Tribunale di sorveglianza di Messina, Monsignor Roberto De Odorico, segretario generale dell’Università Pontificia Lateranense, e il dott. Roberto Rossi, Sostituto Procuratore del DDA di Bari.
Il procuratore Rossi inserito nel comitato d’onore con altro eccellente pugliese, il colonnello dei Ros in congedo Angelo Jannone ha consegnato i riconoscimenti ad altre personalità che si sono distinte per il loro operato.
è stata la Puglia protagonista della XXII Edizione del Premio Internazionale all’impegno sociale 2016 “Rosario Livatino – Antonino Saetta – Gaetano Costa”.
La Città è orgogliosa di aver dato i natali a due eroi Saetta-Livatino che rendono alto l’onore della Città di Canicattì, eroi che hanno pagando con la loro vita l’impegno contro la criminalità organizzata.
Rientra tra i programmi dell’amministrazione mantenere , nel tempo, indelebile la figura dei due giudici assassinati dalla mafia, per tale motivo, dopo avere ricordato la figura del giudice Livatino sono in programma iniziative nel ricordo del Giudice Saetta e del Figlio , peraltro il primo magistrato giudicante ad essere stato ucciso per avere assunto la decisione della condanna dei mafiosi.
Paolo Adamo













