Riceviamo e integralmente pubblichiamo:
“Le verità nascoste” del Sindaco di Campobello di Licata
Ill.mo Signor Sindaco,
dopo le recenti sentenze, emesse dalla Commissione Provinciale Tributaria di 1° Grado di Agrigento, che, vede il Comune soccombente di fronte ad alcuni cittadini ricorrenti, con l’aggravio anche delle spese processuali a suo carico, pur cercando di capire il suo stato d’animo, mi permetta di non condividere “il suo goffo tentativo di difesa” con quell’articolo da Lei pubblicato su “Canicattì Web” dove con la sua presunzione di “volere informare correttamente la popolazione” non fa altro, che, raccontare tutta una serie di notizie assolutamente infondate.
Tali notizie, oltre al non essere veritiere, sono tendenti a destabilizzare i più elementari diritti di difesa dei cittadini, cercando di scoraggiarli dal presentare eventuali ricorsi sulle tasse e/o balzelli vari imposte dall’Amministrazione da Lei presieduta, con aliquote massime e oltretutto deliberate oltre i termini di legge, per come rivendicato da sempre dai consiglieri d’opposizione.
Attenzione però al voler scambiare i cittadini per facili creduloni, come ai più può apparire, sarebbe un errore gravissimo, perché prima o poi andranno di nuovo a votare.
Andiamo ai fatti. Lei ricorderà senz’altro che nel 2013 sull’allora TARSU (non voglio entrare nel merito), ha caricato sulle bollette di pagamento inviate ai cittadini, anche le aree comunali, edifici, ecc.ecc.
Ritenendo tutto ciò illegittimo, assieme a tre consiglieri che ora fanno parte della Sua maggioranza, abbiamo raccolto presso il mio Patronato di Via Termini 16 (a gratis), circa 800 ricorsi presentati dai cittadini campobellesi, e, in via bonaria li ho recapitati a mano al Vs. Caposettore Dott. Puleri.
Solo a seguito di questa montagna di ricorsi, l’Amministrazione da Lei presieduta, (fino all’ora sorda a qualsiasi richiesta), ha quantificato in circa €. 25.000 le aree comunali, edifici, ecc. (somma esatta?) caricata ingiustamente sulle bollette dei cittadini anno 2013. In conseguenza di tutto ciò, sulla bollette del 2014 avete detratto a tutti i cittadini a chi 4 – 5 – 6 – 7 euro pro capite, fino al raggiungimento di €.25.000,00.
Di questi 800 ricorsi, nessun cittadino (fino ad ora), dico nessun cittadino, mi smentisca con le carte, ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria di Agrigento, di conseguenza, nessun cittadino poteva essere condannato al pagamento delle spese, né tantomeno la Commissione Tributaria di Agrigento poteva respingere dei ricorsi mai presentati. Allora Le chiedo: sulla base di che cosa può fare simili illazioni gratuite?
Queste affermazioni fasulle, sono tipiche dei creduloni o dei mistificatori per scoraggiare sul nascere chiunque voglia far valere i propri diritti nelle opportune sedi.
Pochi mesi fa, invece, alcuni cittadini circa una decina, si sono presentati nel mio patronato, con la ferma intenzione di ricorrere contro le bollette TARSU 2013 e TARI 2014 e 2015, dando mandato all’Avv. Giuseppe Parisi di assisterli presso la Commissione tributaria di Agrigento, che ha visto il Comune soccombente. Qui di seguito allego una copia di sentenza in modo che tutti i cittadini possano leggere, meditare e capire.
Detto questo, chiudo appositamente perché non voglio entrare nel merito delle sentenze ( lasciamolo fare agli avvocati), né tantomeno su quanto da Lei asserito nella parte finale del documento, ossia, alle conseguenze terrificanti (apocalittiche), che, ricadrebbero su quei cittadini che osassero inoltrare ricorsi presso la Commissione Tributaria di Agrigento.
Comunque, mi consenta una domanda: dando per scontato tutto quanto da Lei asserito e cioè che le bollette 2013, 2014, 2015 debbono “semplicemente” essere notificate di nuovo….(perché?????), A chi addebiterà le spese? Al suo ufficio di gabinetto? All’ufficio tributi? O ai cittadini pantalone ? complimenti!
Ma si chiede, perché mai i suoi elettori, con molta probabilità, ricorreranno in commissione Tributaria?
Questi sono fatti veritieri Sindaco, non millanterie. Con la stima di sempre. Cordialità.
Campobello di Licata, 07/06/2016
Patronato INPAS
Il responsabile cittadino
Dott. Giuseppe Turco
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