Angelo Bonsignore l’uomo con la sindrome di down più longevo d’Italia è stato ricordato con affetto l’altro ieri dal sindaco Gianfilippo Bancheri, durante una breve e commovente cerimonia che si è svolta al municipio di Delia, alla quale hanno partecipato Fabrizio Ventra, cugino e tutore dell’anziano down, l’assessora ai Servizi sociali Maria Concetta Giuliana, l’assessora alla Cultura Piera Alaimo e l’assessore Antonio Gallo.
A Fabrizio Ventra, di Sommatino, il primo cittadino di Delia ha consegnato personalmente una pergamena dell’amministrazione comunale per ricordare con affetto le origini deliane dell’anziano down.
<<Non è stata certo una vita facile quella di Angelo Bonsignore. Fortunatamente i familiari e le istituzioni si sono presi cura di lui – ha detto commosso Gianfilippo Bancheri – e oggi, grazie anche ai progressi della medicina e delle moderne tecniche riabilitative, Angelo vive una vita normale. Abbiamo voluto ricordarlo con tanto affetto e omaggiarlo con una pergamena dell’amministrazione comunale>>
Angelo Bonsignore è nato a Delia il 5 febbraio 1953. E’ rimasto orfano di padre all’età di 12 anni. Ha perso poi, in giovane età, l’unico fratello e in seguito la madre. Dal primo marzo 1980 vive presso una casa di cura e riabilitazione, l’istituto Villa Silvia in provincia di Salerno.
<<Mio cugino sta bene – ha detto il cugino Fabrizio. Angelo ha tanti amici. Mangia da solo, fa ginnastica, sa nuotare, riesce a farsi capire con i gesti. Per oltre 20 anni si sono presi cura di lui, come tutori, i parenti di Delia, oggi defunti. Sebastiano Genova e il sacerdote don Giuseppe Genova. Attualmente io e mio padre siamo i suoi tutori>>.













