cambiano-e-crocetta-rai1   “A nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale di Canicattì desidero esprimere incondizionata solidarietà al Sindaco di Licata, Angelo Cambiano, per il vile atto intimidatorio subito”.

È la reazione avuta dal Sindaco Ettore Di Ventura nell’apprendere la notizia dell’incendio doloso appiccato ieri ad un fabbricato di proprietà della famiglia del Primo Cittadino licatese.


Il deprecabile gesto ha avuto parecchia risonanza in tutta la Regione e, di rimbalzo, anche a Roma.

“È inaccettabile che si debba essere oggetto di minacce solo perché si vogliono far rispettare leggi e regolamenti nei propri territori – commenta amaramente Di Ventura – Mi auguro che le Istituzioni Regionali e Nazionali sostengano il collega Angelo Cambiano in questa sua coraggiosa lotta a voler ripristinare la legalità e auspico che i responsabili di queste esecrabili azioni vengano al più presto assicurati alla Giustizia.”

 

Come Sindaco del Comune di Naro, limitrofo a quello di Licata, e come Presidente dell’Assemblea del Consorzio Agrigentino per lo Sviluppo e la Legalità, esprimo la più ferma condanna dell’ulteriore atto di vigliaccheria nei confronti del Sindaco Angelo Cambiano.

Ho avuto modo di conoscere, apprezzare e stimare Angelo Cambiano per il suo coraggio, il suo impegno politico, la sua azione amministrativa a sostegno dell’affermazione dei valori della legalità.

Siamo tutti ben consapevoli delle difficoltà e delle impervietà con le quali, ogni giorno, noi Sindaci dell’hinterland dobbiamo fare i conti. Ma a Licata c’è una complessa e dolorosa criticità in più: quella delle demolizioni dei numerosi fabbricati abusivi che stanno andando avanti, nel rispetto del principio di legalità che inesorabilmente si afferma – come è giusto che sia-  anche nei nostri territori.

Adesso, è stato perpetrato un altro atto intimidatorio nei confronti del Sindaco  di Licata e noi (come colleghi Sindaci del comprensorio e come colleghi dell’Assemblea dei Sindaci del Consorzio agrigentino per lo Sviluppo e la Legalità) ci stringiamo attorno ad Angelo Cambiano per fargli sentire la nostra vicinanza, il nostro voler stare insieme, il nostro voler andare avanti in modo unito e solidale e secondo percorsi di correttezza e dirittura morale.

Angelo, noi Sindaci siamo con te, come con te sono state e sono tuttora le Istituzioni Statali e Regionali, le Forze dell’Ordine e i cittadini onesti che, per fortuna, restano sempre la stragrande maggioranza.

Calogero Cremona

Sindaco di Naro

Presidente Assemblea Sindaci Consorzio agrigentino Sviluppo e legalità