Il deputato del Pd Tonino Moscatt, a seguito del violento maltempo che ha colpito la provincia di Agrigento, ha presentato una interrogazione parlamentare ai ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente per sapere quali urgenti provvedimenti, in accordo con la Regione siciliana, il governo intende adottare per fronteggiare un’emergenza che rischia di diventare ingovernabile.
Dopo Licata, ancora alle prese con la conta degli ingenti danni provocati dal violento nubifragio di sabato scorso, l’incubo si sta ripetendo nei Comuni Ribera, Sciacca, Cianciana e Bivona.
“Insieme al segretario regionale Fausto Raciti ed il deputato Ars Panepinto, in queste ore – dice Moscatt – stiamo interessando il Ministro Delrio al quale, sentiti protezione civile ed i sindaci dei comuni coinvolti, invieremo immediatamente un dossier sugli ingenti danni provocati. Le notizie sono preoccupanti. Sciacca – continua Moscatt – è quasi isolata con collegamenti interrotti o in tilt nell’hinterland ed in particolare tra Ribera e Menfi col rischio esondazione del fiume Verdura. Le arterie stradali sono allagate, dalla statale 115 a quelle interne tra Ribera, Bivona e Caltabellotta. Forti disagi sono stati segnalati anche a Santa Margherita Belice e la circolazione ferroviaria è stata sospesa sulla linea Palermo-Agrigento, tra le stazioni di Roccapalumba e Agrigento”.
“Se si utilizzassero gli uomini e mezzi già pagati dalla Regione Siciliana e di fatto non operativi per fare la prevenzione dei dissesti idrogeologici e la pulizia periodica di canali di scolo con scerbatura e rimozione dei detriti, i danni che stiamo a contare oggi, con famiglie siciliane e, in particolare modo, agrigentine ridotte sul lastrico a causa dell’ennesima esondazione, forse si sarebbero potuti ridurre. I miei atti parlamentari inviati al presidente Crocetta e alla sua giunta sono rimasti lettera morta”. A dichiararlo è il deputato regionale M5S Matteo Mangiacavallo che chiede così al presidente della Regione Rosario Crocetta di estendere l’impegno economico promesso all’indomani dell’alluvione che ha colpito Licata, anche ai comuni di Sciacca, Caltabellotta, Cianciana e tutti i comuni dell’agrigentino che hanno subito danni con il maltempo di queste ore. “Da anni – aggiunge Mangiacavallo – chiediamo e proponiamo di utilizzare i forestali, i lavoratori del consorzio di bonifica, gli ex Esa per fare la prevenzione e restituire dignità questi lavoratori ma la nostra rimane una voce che grida nel deserto. A questo punto, sollecito il governo ad impegnarsi per i Comuni gravemente colpiti dal maltempo di queste ore con i necessari stanziamenti per dare ristoro alle popolazioni danneggiate. A causa di una macchina amministrativa ingolfata all’inverosimile, la Sicilia pur disponendo di uomini e mezzi spesso pagati per non svolgere alcuna mansione, potrebbe fare prevenzione e non essere costretta a subire danni che mettono sul lastrico centinaia di famiglie ed imprese”.

















